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Lotta alla zanzara

West Nile, 25 casi in Regione. L'Ausl: «L'emergenza? Colpa dell'inverno mite»

West Nile, 25 casi in Regione. L'Ausl: «L'emergenza? Colpa dell'inverno mite»

17 Agosto 2022,03:01

È iniziata prima del previsto la circolazione del virus West-Nile nelle zanzare del genere Culex (quelle «comuni»), vettore principale nel territorio regionale. La presenza del virus è infatti stata segnalata nella nostra provincia (come anche in quelle di Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Ferrara) già a giugno, e verificata da inizio luglio, con un anticipo di circa 10 giorni rispetto al 2021.

La lotta alla diffusione del virus West-Nile entra quindi ora nella fase cruciale. La Regione coinvolge i Comuni ricordando gli strumenti a disposizione: lotta antilarvale, controllo e sostegno alle attività dei privati, interventi straordinari in caso di manifestazioni all’aperto nelle ore serali, manutenzioni dei parchi pubblici. Nei Comuni più colpiti inoltre saranno effettuati trattamenti adulticidi settimanali fino al 10 settembre negli ambienti frequentati dai più anziani.

Per il Piano regionale di sorveglianza e controllo delle cosiddette “arbovirosi”, la Giunta regionale ha stanziato anche per il 2022 un milione di euro destinato ad Ausl e Comuni, che contribuiscono ad attuare le azioni per contrastare la diffusione e ridurre la presenza di zanzare comuni e tigre.

Così in Emilia-Romagna

I dati aggiornati al 12 agosto fanno segnalare 25 casi di forma neuroinvasiva della malattia del West-Nile in Emilia-Romagna. C’è stato anche un decesso, registrato dall’Ausl di Ferrara un 88enne. Nell’intero 2021 i casi furono 17, nel 2020 5 e nel 2019 3.

Il rischio che la Regione vuole scongiurare è quello di ripetere il dato del 2018, anno in cui si registrò il maggior numero di casi di forma neuroinvasiva di malattia, con 101 casi registrati: anche allora era stata rilevata una circolazione precoce del virus.

Questa estate, tuttavia, non è caratterizzata da un’alta densità di popolazione di Culex: dopo un picco nella settimana dal 4 al 10 luglio, la presenza delle zanzare è calata fino all’8 agosto, poi il trend è tornato a crescere. La popolazione di insetti al momento è inferiore alla media del quinquennio 2013-2019, ma rimane opportuno tenere alta la guardia soprattutto in virtù del rinvenimento del virus in uccelli e zanzare anche in città.

La circolazione virale non è omogenea in tutto il territorio regionale: al 10 agosto i territori più interessati dal fenomeno sono le zone di pianura e pedecollinari della nostra provincia, così come di quelle di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna.

Come battere il virus

A tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna il cui territorio si estende nelle zone di pianura e pedecollinari e collinari, è chiesta l’attuazione rigorosa degli interventi di lotta antilarvale. Questo vuol dire intensificazione delle attività di controllo, sostegno alle azioni dei privati, interventi straordinari preventivi con adulticidi qualora sia in programma una manifestazione che comporti il ritrovo di oltre 200 persone nelle ore serali in aree all’aperto, adeguata manutenzione dei parchi pubblici, con attenzione alla rimozione dei potenziali focolai larvali eliminabili e al trattamento di quelli non eliminabili.

Nelle province al momento più interessate - oltre alla nostra, Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna - è necessario prestare attenzione ai luoghi frequentati dagli ultrasessantenni, quali ospedali, strutture socioassistenziali e luoghi di aggregazione di persone anziane. In queste strutture, se dotate di spazi verdi fruibili dagli utenti nelle ore serali, andranno effettuati trattamenti adulticidi con cadenza settimanale fino al 10 settembre. La malattia, infatti, si manifesta prevalentemente negli ultrasessantenni, con un rischio che aumenta al progredire dell’età e nelle persone con diabete, ipertensione, malattia renale e con patologie che determinano immunodepressione.

I consigli

Il consiglio per i cittadini? Proteggersi dalle punture, in particolare di sera e di notte quando è attiva la zanzara comune, applicando repellenti cutanei e usando in casa zampironi, elettroemanatori, zanzariere. Occorre poi eliminare tutti i possibili ristagni d’acqua e usare periodicamente i prodotti larvicidi: alle zanzare basta poca acqua stagnante per depositare le uova e riprodursi.

r.c.

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