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CURIOSITA'

Il distributore self-service che parla in dialetto parmigiano

Il distributore self-service che parla in dialetto parmigiano

19 Agosto 2022,03:01

Fare rifornimento a un self service con le istruzioni in «pramzan»? Da qualche settimana si può anche a Parma, nel distributore Eni-Agip di via San Leonardo. E sono già tanti gli automobilisti parmigiani che, grazie anche al «passaparola», sono andati a «fèr al pjén» con la piccola soddisfazione di sentirsi parlare nella «lingua» della città.

Il «pieno» in parmigiano

In pratica, è la versione moderna del tradizionale benzinaio che accoglieva i clienti con un saluto e qualche battuta. Qui le battute non ci sono, ma il display che indica le istruzioni è inequivocabile: fra le opzioni delle lingue da scegliere c'è un chiarissimo «lingua locale- dialetto». E allora, basta toccare lo schermo per sentirsi dire in dialetto: «metor dentor la cherta». Che scritto sulla carta non fa la stessa impressione dell'ascoltarlo davanti a quella che, invece un'anonima macchinetta automatica diventa quasi una «voce amica». Le istruzioni proseguono fino all'inevitabile «tirèr fora la cherta» e poi «sernir la pompa». Il dialetto parlato è assolutamente corretto e la «guida» diventa altra cosa da quelle istruzioni in automatico che in pochi, quando vengono dette in italiano ascoltano con attenzione.

Dopo il pieno il «grasje»

Una volta effettuato il rifornimento e risistemato tutto, arriva anche il saluto al cliente: «grasje e arvedros», anche qui con una voce stentorea che scandisce bene la pronuncia. L'operazione è completata con un tocco di originalità e, perché no, anche un pizzico di orgoglio in più nel sentirsi parlare nel proprio dialetto. Semplice, no? E il merito è dell'Eni, che ha programmato questa possibilità e ha poi iniziato a proporla nelle proprie stazioni di servizio. Al momento sono diventate oltre 1.700 le stazioni di servizio “Eni Live Station” che mostrano l’opzione dei dialetti locali in cento diverse province in tutto il Paese: insieme all’italiano, all’inglese, al francese, allo spagnolo e al tedesco, l’erogatore del self service presenta anche un tasto per ascoltare i comandi vocali in siciliano, barese, veneto, piemontese e, come avviene nel distributore di via San Leonardo, anche in «djalett pramzan». ll progetto della realizzazione dei messaggi vocali alle stazioni Eni è stato avviato mesi fa in collaborazione con l’azienda Fortech in circa 15 Eni Live Station e aveva ottenuto da subito riscontri positivi tra i clienti, tanto che l'iniziativa è stata rapidamente allargata.

Dialetto come servizio

Nei prossimi mesi la possibilità del rifornimento con la «guida» in dialetto dovrebbe essere esteso anche ad altri distributori Eni della città e della provincia e sembra essere destinato a diventare un opzione prevista in tutta la rete della società energetica italiana. E chissà che, sull'onda del gradimento ricevuto da Eni, il rifornimento automatico con la «voce amica» del «djalett pramzan» non diventi una costante anche per tutte le altre marche di carburanti. Resta da capire se, con il futuro riservato all'auto elettrica, il dialetto potrà diventare anche la guida del più complicato «attacco» agli erogatori di corrente elettrica. Intanto, il video del «metor dentor la cherta» e delle istruzioni in parmigiano è già diventato un successo sui social. E anche questo è un modo per tenere viva la nostra lingua della tradizione.

Gian Luca Zurlini

© Riproduzione riservata

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