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La scoperta dopo l'incendio: la fabbrica di profumi produceva illegalmente anche gnocchi

La scoperta dopo l'incendio: la fabbrica di profumi produceva illegalmente anche gnocchi

20 Agosto 2022,08:39

Tutto è iniziato attorno alla mezzanotte dell'1 agosto con quello che sembrava «solo» un incendio ad alcuni bancali stoccati all’esterno di una ditta che da decine di anni lavora a Pontetaro.

Il materiale reso ben asciutto dalle alte temperature di quei giorni e dalla siccità prolungata era stato velocemente attaccato dalle fiamme e la colonna di fumo che si era sprigionata era visibile persino dalle frazioni fontanellatesi. Sul posto, quella notte, insieme ai i vigili del fuoco sono arrivati anche i carabinieri di Fontanellato e Fidenza, il Nas di Parma e i tecnici dell’Ausl per valutare la situazione anche sotto il profilo ambientale e sanitario, visto che l’azienda effettua confezionamento di prodotti di profumeria.

Allertati i residenti delle strade più vicine all’incendio e transennata la zona per evitare l’avvicinarsi di curiosi, una volta domato il rogo la priorità è stata quella di effettuare un sopralluogo all’interno della struttura per verificare eventuali danni. E una volta entrati dal cancello, l’occhio è caduto su un bancale di gnocchi apparentemente pronto per la spedizione ma posizionato all’esterno del capannone. Stando ad alcune indiscrezioni, il titolare dell’azienda avrebbe giustificato l’evidente non corretta conservazione dicendo che erano stati acquistati per il cane di famiglia. Ma oltre il portone attendevano irregolarità ben diverse.

All’interno sono state trovate 36.652 confezioni di gnocchi di patate, destinate alla vendita all’estero, per un peso totale di 9160 kg ed un valore di circa 73.000 euro, conservate in maniera non conforme alle norme. I militari hanno quindi appurato che oltre al confezionamento di profumi la ditta effettuava anche il confezionamento di prodotti alimentari, in un magazzino privo dei minimi requisiti igienico sanitari, e senza la prevista notifica sanitaria e delle procedure di autocontrollo secondo i principi dell’Haccp e la produzione di prodotti cosmetici per conto terzi senza però la specifica segnalazione di inizio attività.

Nel corso dell’ispezione i militari hanno quindi sottoposto a sequestro amministrativo l’azienda – per un valore complessivo di 150.000 euro circa – e nei confronti del legale rappresentante della ditta sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 11.000 euro. Ma la vicenda potrebbe non essere ancora conclusa. Sembra infatti che la notte dell’incendio siano stati scoperti spazi adibiti a dormitorio in cui i dipendenti della ditta, regolarmente assunti, vivevano stabilmente.

r.c.

© Riproduzione riservata

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