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Veterinaria, al test si presentano in 157, ma i posti disponibili sono 80

Veterinaria, al test si presentano in 157, ma i posti disponibili sono 80

di Riccardo Zinelli

09 Settembre 2022,03:01

Apprensione ma anche speranza: ecco cosa si leggeva negli occhi di chi, ieri, ha affrontato le prove di ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria nelle aule del polo di Ingegneria al Campus.

Con ottanta posti disponibili (di cui 3 riservati ad extracomunitari), per questo corso a numero programmato a livello nazionale, affrontare il test è stato certamente impegnativo.

Tutti i 157 candidati presenti, aspiranti studenti di Veterinaria, ne erano perfettamente consapevoli: tutti quanti, infatti, prima della prova erano consci che l’esame da superare sarebbe stato decisamente complesso. Ma, parlando con i candidati, si sentiva chiaramente che la voglia di farcela era più forte della paura. La maggior parte di loro, inoltre, era motivata a dovere. Infatti superare la prova, e avviarsi sul percorso di studi di Veterinaria, rappresenta per tanti dei ragazzi il modo per realizzare un sogno d’infanzia: vivere a stretto contatto con gli animali prendendosi cura di loro e della loro salute.

«Mi aspetto una prova veramente impegnativa, visto anche l’altissimo livello del test di Medicina che si è svolto nei giorni scorsi - ha commentato Aurora Angiolini - ma fare la veterinaria è da sempre il mio grande sogno: per cui mi sono preparata al meglio per affrontare nuovamente questa prova, dato che è il mio secondo tentativo dopo quello dello scorso anno».

Il mestiere di veterinario è il sogno d’infanzia anche per Olmo Zorzetti: «Ho sempre vissuto a stretto contatto con gli animali e la natura - ha spiegato -: i miei genitori hanno un agriturismo in una zona di campagna. Questo è il mio primo tentativo al test. Spero di passare perché fare il veterinario, e vivere sempre a stretto contatto con gli animali, è il mio sogno».

Girando fra i ragazzi, si notava chiaramente come tutti fossero concentrati per raggiungere il loro obiettivo. Prima dell’inizio delle procedure di ingresso nelle aule del test, infatti, erano in tanti chini sui libri per un ripasso dell’ultimo minuto. Un ripasso che, una volta a tu per tu con l’esame, avrebbe potuto fare la differenza fra una risposta errata e una corretta. «Sono qui senza troppe aspettative - ha affermato Martina Davoli -. Curare gli altri è la mia passione: sono volontaria della Croce Rossa Italiana a Reggio Emilia, ma vorrei poter curare anche gli animali, a cui sono molto legata. Infatti da piccola sono stati loro a farmi una grande compagnia quando non avevo molti amici. Diventando veterinaria, potrei coronare il sogno di essere io finalmente a prendermi cura degli animali restituendo loro tutto l’affetto che mi hanno regalato».

Affascinato dal mestiere di veterinario è anche Stefano Di Pietro, che prova il test per Veterinaria dopo un anno di Farmacia. «Curare gli animali mi ha sempre affascinato - ha detto Stefano - ma non mi aspetta un test facile da superare. È il secondo tentativo, dato che lo scorso anno non sono riuscito a passarlo. Ma dopo aver studiato per tanti mesi a Farmacia penso di essermi preparato al meglio».

«Da quando avevo 6 anni voglio fare la veterinaria - ha aggiunto Giada Lazzari -. Il test? Naturalmente me lo aspetto molto impegnativo, visto e considerato anche la complessità delle prove di ammissione a Medicina. Anche per me è il secondo tentativo. Ma stavolta spero proprio di farcela».

«Considero questo test un ottimo banco di prova per testare la mia preparazione in vista dell’esame di ammissione per le professioni sanitarie - ha concluso Gabriele Guasti -. Il mio sogno infatti è fare il fisioterapista. E con Veterinaria voglio vedere qual è il mio livello di preparazione effettivo».

Arrivate le 10.30, puntualmente i candidati si sono messi in fila per entrare nelle aule e prepararsi alla lunga attesa prima dell’inizio del test, programmato per le 13. E, con le dita mentalmente incrociate, hanno presentato i documenti di riconoscimento alle guardie giurate schierate per garantire l’ordine.

Rispetto ai 183 iscritti al test, a presentarsi effettivamente ai banchi delle prove di ammissione è stato l’85,7% (157). In base alle disposizioni ministeriali, gli iscritti al test devono sostenere la prova nella sede più vicina alla loro residenza.

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • marzbro

    09 Settembre 2022 - 13:00

    185 e non li prendono tutti?. assurdo . sono contro il numero chiuso da anni anche in medicina che viola il diritto di poter scegleire il lavoro futuro a giovani .l'esempio lo abbiamo oggi con mancanza totale di medici da inserire. una vergogna assoluta . M. B.

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