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Un coniglio? Meraviglioso Ma non è un animale per tutti

Un coniglio? Meraviglioso Ma non è un animale per tutti

di Chiara De Carli

20 Settembre 2022,09:24

L'estate 2022 è stata da «bollino rosso» anche sul fronte dell’abbandono dei conigli. A dirlo sono i numeri dei recuperi effettuati dai volontari di Enpa Parma e delle rinunce di proprietà. «Nel giro di una settimana abbiamo recuperato tre conigli abbandonati al Parco Nevicati e una persona, colta in flagranza, è stata denunciata – riepiloga la presidente Lella Gialdi -. Altri esemplari sono stati recuperati all’interno del comprensorio dell’ospedale Maggiore: in città il problema è ormai rilevante, in particolare in zona Paradigna». Per i conigli, a differenza degli animali d’affezione e dei selvatici, non è previsto un servizio di recupero convenzionato con Comune, Provincia o Regione e per «acchiapparli» si può solo sperare nella disponibilità di volontari esperti. Essendo un animale più «delicato» di quel che molti credono, in quasi tutti i casi i coniglietti salvati dai volontari presentavano problemi di salute causati da una cattiva gestione. Troppo spesso, infatti, chi li vende o regala non fornisce tutte le informazioni necessarie alla loro cura né si premura di fare una valutazione attenta della situazione che attende il coniglio una volta a casa, e il risultato è quello di far aumentare a dismisura le rinunce di proprietà e gli abbandoni in ambienti in cui le chances di sopravvivenza sono ridotte al minimo. «I conigli sono animali che hanno bisogno di interagire sia con gli esseri umani che con altri animali di casa – spiega Sara Strazzullo, volontaria Enpa che si occupa delle adozioni dei conigli recuperati -. Per questo, non devono vivere in spazi ristretti ed è quindi assolutamente vietata la detenzione in gabbia, condizione che potrebbe provocare l’insorgenza di problemi nella deambulazione, il rallentamento intestinale ma anche stress e danni ai denti». Oltre a lasciarli liberi in casa, bisogna eliminare dall’ambiente tutte le fonti di rischio e provvedere alla sterilizzazione per evitare che «marchino» il territorio o manifestino atteggiamenti aggressivi. «Rosicchiare è nella loro natura – continua Sara - ma anche un sintomo di stress e di noia: per questo motivo bisogna cercare di creare un arricchimento ambientale». Occhio anche alla temperatura di casa: sopra i 27 gradi i conigli rischiano il colpo di calore. E poi, naturalmente, le visite periodiche dal veterinario sono da mettere in conto. Oltre ai vaccini, bisogna controllare anche lo stato di salute dei denti. «I conigli hanno i denti a continua crescita e la corretta alimentazione è importante non solo per prevenire blocchi intestinali ma anche per questo aspetto. Per poter tenere sotto controllo tutte le patologie è necessario affidarsi a un veterinario esperto in animali “non convenzionali” o esotici». Ultima, ma non meno importante, cosa da sapere è che i conigli sono animali molto «fragili» e una caduta può essere per loro fatale. «Il modo migliore per rapportarsi con loro è quello di sedersi per terra, cercare di creare un clima tranquillo offrendo loro un pezzettino di frutta e aspettare che sia lui ad avvicinarsi. Rispettare i loro tempi è fondamentale. Per il loro benessere, necessitano infine di un ambiente tranquillo: rumori improvvisi li spaventano e c’è anche il rischio che muoiano d’infarto». Insomma, adottare un coniglio è una scelta da ponderare con attenzione e la sua gestione non è certo una passeggiata ma se si rispetta la loro etologia (e ci si «arma» di grande pazienza) è un animale senza dubbio in grado di arricchire la vita della famiglia.

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