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BORGOTARO

Nuove pale eoliche, sul progetto ci sono già diversi mal di pancia

Nuove pale eoliche, sul progetto ci sono già diversi mal di pancia

di Monica Rossi

21 Settembre 2022,03:01

Borgotaro Non è piaciuta la notizia della nuova «fattoria del vento», nel comune di Borgotaro.

A destare i mal di pancia non è il progetto in sé, ma le modalità che, stando alla richiesta di autorizzazione, potrebbe prevedere anche numerosi espropri in una zona particolarmente cara ai valtaresi.

I fatti ormai sono noti: si parla di un’installazione di sette aerogeneratori (le cosiddette «pale» eoliche, ndr) di altezza complessiva fuori terra pari a 200 metri, con potenza di 30 megawatt. A fare richiesta di autorizzazione alla Regione Emilia-Romagna per gli interventi (da eseguire peraltro in un’area sottoposta a vincolo idrogeologico) è la società Borgotaro Wind Srl, del gruppo Fri-El, con sede a Bolzano. Società che avrebbe, stando a quanto fanno trapelare le nostre fonti, una partecipazione al 10% anche della Oppimitti Costruzioni srl, con sede legale a Varsi (comune valcenese), nota per avere già in attivo un altro impianto eolico sul territorio.

Il gruppo «Borgotaro in Comune», che alle scorse elezioni ha sostenuto il sindaco in carica Marco Moglia, letto l’avviso pubblicato ieri l’altro anche sulla Gazzetta di Parma, ha chiesto un incontro urgente con la maggioranza. Molti i dubbi, tra cui il non trascurabile dettaglio dell’assemblea che si è svolta lo scorso 14 agosto, quando era sì stato dato parere positivo ma per un affitto pluriennale.

«Nessuno ci ha mai parlato di espropri. Anzi, non ne capiamo la necessità. E poi, crediamo sia incomprensibile che si voglia farlo su un patrimonio boschivo e naturalistico unico della Comunalia di Pontolo, che deve restare per legge un bene indivisibile, inalienabile e impignorabile della comunità – dichiarano i portavoce del movimento civico valtarese -. Inoltre, proprio ora con questo progetto alle porte, contestiamo la mancata costituzione della più volte promessa e annunciata “commissione comunale ambiente“».

Il Gruppo comunque fa sapere di non essere contrario al progetto, viste anche le linee guida dell’Agenda 2030, «ma crediamo, in questo caso particolare, sia mancata la trasparenza e la condivisione con la cittadinanza. A questo punto, ci preoccupano le modalità e i protagonisti dell’operazione».

Stando alle Comunalie di Pontolo e Valdena, il progetto prevede l’abbattimento di faggi e castagni pari a una superficie di 1,08 ettari, mentre l’area occupata si aggira sui 4,34 ettari per un valore di compensazione pari a quasi 46mila euro. L'azienda, interpellata, al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni.

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