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Buffon: «Mai fatto il divo»

Buffon: «Mai fatto il divo»

di Paolo Grossi

23 Settembre 2022,03:01

 Arriva quest’anno alla quinta edizione il Festival dello Sport che la Gazzetta dello Sport promuove sempre in coincidenza con una sosta della serie A. Sono quattro giorni di incontri con campioni di ogni sport. Se la rosea è spesso accusata di essere troppo calciofila, in questa kermesse si fa certamente perdonare. Si è partiti ieri mattina con la plurimedagliata ginnasta Sofia Raffaeli intervistata da Jury Chechi, e si chiude domenica con Sofia Goggia e Lindsay Vonn, Nel mezzo spazio alla nostalgia (si va dalla coppia Dibiasi-Cagnotto a quella Falcao-Zico, dagli azzurri del Mundial 82 a quelli della Davis 76) all’attualità con i pallavolisti neo campioni del mondo al gran completo e con il ct del basket Pozzecco.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti e c’è anche da inorgoglirsi al pensiero di quanta Parma ci sia tra le pieghe del Festival. Vediamo un po’: atleti come Giulia Ghiretti e il portiere del Parma femminile Alessia Capelletti, tecnici come Fabio Pecchia, Arrigo Sacchi, Zdenek Zeman e Giampaolo Montali e poi Vittorio Adorni e il giornalista Mario Salvini a presentare il suo «Il diamante è per sempre» dedicato al baseball. All’ultimo momento è stata cancellato l’incontro con Fabio Cannavaro che s’è accordato con il Benevento: doveva essere l'ospite d'onore della serata di ieri.

Sul palco della cerimonia di inaugurazione ieri, oltre all'editore Urbano Cairo, al direttore della Gazzetta dello Sport Stefano Barigelli e all'establishment sportivo nazionale (Malagò, Pancalli, Cozzoli) è stato invitato un solo atleta: Gigi Buffon. Sollecitato da Pierluigi Pardo ha confermato di essere «orgoglioso della scelta di tornare a Parma, dove i tifosi sono felici che io sia ancora il loro portiere e mi chiedono la serie A. Anche sabato a Ascoli, pur dopo tutte le gare più importanti che ho giocato, alla vigilia ero tesissimo, perché sapevo, conoscendo gli snodi del calcio, che per noi era fondamentale vincere quella partita».

«Nello spogliatoio - spiega ancora Gigi - probabilmente ho deluso qualche giovane compagno che si aspettava di vedermi arrivare con l'elicottero, o con la Ferrari, e che magari facessi il divo e mi allenassi un'ora alla settimana. Invece io non sono quello: ho un'auto in comodato d'uso da tanti anni e vado in palestra 40 minuti prima della seduta. Le critiche? Da ragazzo potevano farmi male, poi sono diventate benzina per me. Adesso so quanto valgo e so di essere ancora molto forte, se no non giocherei. Se penso che potevo fare sette Mondiali...».

Poi, dopo che Fabio Cannavaro lo salutato in videocall ricordando le comuni origini in gialloblù, Buffon lancia una proposta: «Se andassero ai play-off Parma, Benevento, Brescia e Frosinone potremmo fare una final four a Berlino come rimpatriata per me, Fabio, Inzaghi e Grosso....».

dal nostro inviato Paolo Grossi

© Riproduzione riservata

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