bilancio demografico
Nel Parmense continua ad aumentare la popolazione dopo il calo legato al Covid. L'Istat certifica che nei 44 comuni del territorio, il 1° gennaio 2024, abitavano 454.537 persone, di cui 198.496 in città. Nel 2020, anno dello scoppio della pandemia, era stato raggiunto il picco, con 454.873 abitanti, che però erano calati a 448.916 due anni dopo. Da lì la lenta risalita, spinta non tanto dagli stranieri, che continuano ad essere in calo, quanto dalla migrazione interna, cioè da altri cittadini italiani che scelgono di vivere a Parma.
Controllando le statistiche dell'ultimo rapporto Istat sulla popolazione italiana si incontrano molte conferme, a partire dal fatto che la popolazione del territorio è sempre più anziana. Gli over 65 sono il 23,4% (nel 2021 erano il 23,2), mentre solo il 12,7% ha un'età compresa tra gli 0 e i 14 anni. Nel 2021 questa fascia d'età rappresentava il 13% della popolazione, la cui percentuale maggiore resta rappresentata da chi ha un'età tra i 15 e i 64 anni (64%). Visto il contesto, era scontato l'innalzamento dell'età media della popolazione passata da 45,9 (2021) a 46,2 anni. Si tratta solo di pochi mesi in più, che però aumentano di anno in anno.
Si fanno pochi figli. A Parma come nel resto d'Italia, purtroppo. Se nel Parmense, nel 2008, il numero medio di figli per donna era di 1,4, si è passati agli 1,31 nel 2021 per arrivare agli attuali 1,26. Nel 2023 le nascite sono state 3.200, -1,6% rispetto al 2022. Ad aumentare sensibilmente è invece l'età media delle donne al parto, 32,4 anni. Pochi anni fa, nel 2020, l'età media era di 32 anni. Anche qui, come nell'età media della popolazione, si riscontra un lieve ma costante invecchiamento.
E gli stranieri? Contrariamente a quanto si potrebbe pensare non sono in crescita. L'Istat ne conteggia 68mila in tutta la provincia. Il 1° gennaio 2022 erano 700 in più.
Quindi, come fa a crescere la popolazione complessiva se calano gli stranieri e diminuiscono le nascite? Grazie al saldo migratorio interno, grazie cioè a tutte quelle persone che decidono di venire a vivere a Parma da altre province.
«Attrattività, inclusività e ospitalità. Questa città e questo territorio sanno accogliere le persone e sanno farle stare bene. Altrimenti non si spiegherebbe la nostra crescita», fa notare il sindaco Michele Guerra. «Abbiamo molte persone che per motivi di varia natura vengono a lavorare a Parma e poi decidono di restare qui - aggiunge -. La città cresce perché è vitale».
«La popolazione cresce grazie alla ricca rete di servizi, sociali, sanitari, educativi che gli amministratori locali riescono, nonostante i forti tagli dal Governo, a garantire», assicura Andrea Massari, presidente della Provincia. «Fondamentale il supporto dell’ente Provincia per sostenere soprattutto i piccoli Comuni, oltre a farsi carico, a costi immensi, della fitta quanto fragile rete delle strade provinciali. Rete fondamentale per la tenuta economica e sociale di tutta la provincia, capoluogo compreso», ricorda, prima di sottolineare gli sforzi per migliorare e ingrandire anche la rete delle scuole superiori.
Pierluigi Dallapina
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