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Vignali

«La selezione degli operatori per il canile? Si chiede passione ma non competenza»

«La selezione degli operatori per il canile? Si chiede passione ma non competenza»

30 Dicembre 2024, 03:01

Dovrebbe bastare l’amore a salvare (oltre che il mondo intero) gli ospiti del canile e del gattile municipale. Un cuore in sintonia con il mondo dei nostri amici a quattrozampe sembra la principale dote richiesta da Ade, in cerca di dodici operatori (sei più sei) o operatrici che diano nuovo slancio alla struttura di via Jones Melvin, la cui vita negli ultimi anni è stata piuttosto tribolata.

Oltre ai classici vincoli - i primi dei quali sono di avere almeno 18 anni, di aver adempiuto agli obblighi di studio, di non essere esclusi dai pubblici uffici per una condanna passata in giudicato, di non essere stati licenziati per giusta causa da Ade - il bando pone al punto «l» dei requisiti per l’ammissione dei candidati una «passione per gli animali e forte motivazione a lavorare con loro». Oltre alla «buona manualità nell’utilizzo delle principali attrezzature da lavoro usualmente utilizzate nell’espletamento delle mansioni di operatore di canile/gattile» (punto «i») e alla «flessibilità oraria e reperibilità (disponibilità anche nei weekend e festivi)» del punto «m», si richiede la passione. Necessaria, sì, ma anche sufficiente?

«Ho appreso con sorpresa che l’unico requisito specifico in questo bando di selezione sia questo – dichiara Pietro Vignali, capogruppo in Consiglio comunale della lista Vignali sindaco -. Mentre non si fa nemmeno un accenno all’esperienza e alla professionalità che dovrebbe spiccare nel curriculum dei candidati, specie se si pensa che Ade (che si occupa soprattutto di servizi cimiteriali, ndr) non ha esperienza in questo settore. La cosa mi lascia molto perplesso. E poi come si verifica se uno abbia o meno la passione per gli animali: glielo si legge in fronte?»

L’argomento non è dei più lontani dalla sfera di interessi di Vignali, che per nove anni fu anche assessore al Benessere animale. «Il canile e il gattile, li avevo costruiti io, così come il collegamento alla tangenziale» ricorda, aggiungendo come in passato si fosse «data la gestione del Polo ad associazioni animaliste. Qui, invece, con l’affidamento ad Ade si è trovata una sorta di soluzione interna. Però, dovendo curare un centinaio di cani e almeno 250 gatti, le competenze specifiche servono eccome».

Anche perché «nel gattile quest'anno è morto un centinaio di mici, per una parvovirosi dilagante: più del triplo di tre anni fa. Le cucce della degenza sono stipate, senza ricambio d'aria, e questo non fa che aumentare i rischi di contagio». Il primo classificato nella selezione sarà assunto a tempo pieno, il secondo part-time all'84 per cento, il terzo e il quarto al 79 per cento, il quinto e il sesto al 63 per cento. Le domande vanno presentate ad Ade entro domani.

rob.lon.

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