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Spuntano nuove antenne in città. E tra i residenti sale la protesta

Spuntano nuove antenne in città. E tra i residenti sale la protesta

25 Febbraio 2025, 03:01

Spuntano come funghi e chi se le ritrova davanti alle finestre, o sopra la testa, vorrebbe cancellarle dal panorama. È accaduto anche questa volta. La nuova antenna per la telefonia mobile che da pochi giorni svetta in via Casati Confalonieri ha scatenato le proteste dei residenti. Ma a far andare su tutte le furie gli abitanti è la mancanza di comunicazioni da parte del Comune.

«È chiaro che anche in questo caso la comunicazione e l’informazione abbiano latitato. I cittadini hanno il dovere di sapere le cose; bisogna trovare un modo più tempestivo. Questa amministrazione lo dovrebbe aver capito ormai, gli esempi sono molteplici negli ultimi tempi». Chi scrive è il comitato No antenna di largo Visconti, che nei mesi scorsi ha inutilmente lottato contro l'installazione di un'imponente antenna nel parcheggio del Conad, proprio davanti alle loro finestre.

Ma a preoccupare il comitato e i numerosi cittadini che decidono di scrivere o di telefonare alla «Gazzetta», è la rapidità con cui vengono installate nuove antenne. Nuovi impianti a cui vanno aggiunti gli ammodernamenti o, per dirla con il gergo degli uffici comunali, «riconfigurazioni».

Ne è una prova l'elenco delle ultime richieste presentate dalle compagnie telefoniche. Da ottobre ad oggi sono nove le richieste inoltrate allo Sportello unico attività produttive ed edilizia del Comune. Le ultime richieste sono riportate nella mappa e si va dai nuovi impianti previsti in via Quingenti a San Prospero (Tim ed opera contestatissima dai residenti), via Paradigna e via Cerati (Iliad), alle riconfigurazioni in strada Pedemontana (Vodafone), via Cavour (Wind Tre), via Rasori (Vodafone), stradello Pratospilla (Wind Tre), via Buffolara (Vodafone) e ancora via Rasori (sempre per conto di Vodafone).

«Questa amministrazione ha perso nuovamente l’occasione di dimostrare la volontà di ascoltare i suoi cittadini», attacca il comitato di largo Visconti, che chiede al Comune «maggiore trasparenza», «l'aggiornamento del regolamento comunale sugli impianti di telecomunicazione», oltre ad «uniformare il trattamento tra centro storico e periferia». Un trattamento che, secondo il comitato, darebbe maggiore garanzie ai cittadini che abitano fuori dal centro. Tutte richieste contenute anche in una mozione (bocciata) presentata a dicembre dal consigliere comunale Enrico Ottolini (Europa verde). Esiste una pagina sul sito del Comune sulle nuove installazioni, ma il comitato denuncia: «Non viene aggiornata da anni». Il finale è in aperta polemica: «È giunto il momento di chiedersi se l’amministrazione e la giunta siano realmente intenzionate a rendere più trasparenti le informazioni».

Pierluigi Dallapina

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