Villanova d'Arda
Villanova d'Arda A pochi giorni dal «D-day» della presa di possesso di Villa Verdi da parte dello Stato, Angiolo Carrara Verdi, erede del Maestro e ultimo residente-custode di Villa Sant’Agata, dopo un lungo silenzio, ha espresso le proprie opinioni riguardo gli avvenimenti che hanno caratterizzato il periodo di tempo trascorso dalla chiusura della villa, il 31 ottobre del 2022, fino a venerdì 28 febbraio scorso, quando la Soprintendenza Abap per Parma e Piacenza ne ha preso possesso in conseguenza del provvedimento di esproprio del ministero.
«Io e mia sorella Maria Mercedes – ha detto Carrara Verdi – abbiamo deciso di opporci all’indennità offerta dello Stato, pur avendo accettato l’esproprio, perché ci sentiamo offesi e, anche, presi in giro dalle tappe che hanno caratterizzato la vicenda di Villa Verdi: dalla prima perizia, che valutava villa e pertinenze oltre 30 milioni di euro, siamo passati all’accantonamento di 20 milioni, proclamato dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano (cifra per la quale avevamo un accordo con lo stesso ministero), alla dichiarazione di pubblica utilità e alla conseguente firma del decreto di esproprio, all’inizio a fronte di un’indennità di 10 milioni, diventati poi solo 7 milioni seicentonovemila euro. Cifra – ha sottolineato Carrara Verdi – che riteniamo assolutamente inadeguata».
«Altra offesa (per non dire insulto) proprio il 28 febbraio, quando il custode giudiziario e i funzionari di agenzia del demanio e soprintendenza hanno impedito l’ingresso in villa al mio legale e all’avvocato Fabio Mezzadri, a tutti gli effetti erede e proprietario della villa, in quanto vedovo di mia sorella Manuela. A questo proposito, poi, occorrerà valutare e osservare cosa ne sarà degli arredi e suppellettili posti al piano superiore di Villa Verdi, piano non sottoposto a vincolo».
«Lì – sottolinea ancora l’erede del Maestro – sono conservati, oltre a mobili e oggetti acquistati da me e dai miei genitori, anche la camera da letto di Verdi a Parigi, quella matrimoniale del Maestro e di Giuseppina Strepponi, che dormivano in stanze separato solo quando il Cigno doveva comporre, e la vasca da bagno in marmo realizzata appositamente per Verdi. Se tutto ciò non è vincolato, quale ne sarà il destino? Per questo attendiamo risposte appena possibile».
«E chiudo con due osservazioni, confrontando Villa Verdi valutata 7.609.000 euro, mentre la casa newyorkese di John Lennon e Joko Ono viene venduta a 5.500.000 dollari e, sempre parlando del famoso “Beatle”: se la sua chitarra è stata pagata 2.857.500 dollari, quanto potrebbero valere i due pianoforti del Maestro Verdi conservati in villa? E mi fermo qui…».
Egidio Bandini
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