Lutto
Il mondo dell'industria è in lutto per l'improvvisa scomparsa di Luigi Sandei, il primo costruttore europeo delle raccoglitrici semoventi per pomodori. Un imprenditore vecchio stampo, con il talento dell'invenzione e l'intelligenza di rimanere sempre al passo coi tempi e con i processi tecnologici. Anzi, di prevederli.
Una vita, la sua, illuminante, raccolta nel libro «Il futuro è adesso», curato da Giancarlo Gonizzi e dove al centro c'è la Protec, la società orgogliosamente creata da Luigi e di cui era presidente: una grande impresa, che sviluppa e produce selezionatrici ottiche per i settori alimentare, vitivinicolo, ittico e agricolo. «Nel 2022 Luigi Sandei mi chiese di raccontare la storia della sua azienda - ricorda Giancarlo Gonizzi - e andammo insieme a Ravadese, dove lui era nato e aveva vissuto la giovinezza. Attraverso le sue parole aveva fatto rivivere un mondo piccolo, di persone semplici e tenaci, così come era lui: persone capaci di lanciare semi di futuro. Nel 1968, Luigi Sandei arrivò a realizzare la prima macchina europea per la raccolta automatizzata dei pomodori: una macchina che cambiò completamente l'orizzonte dell'agricoltura. Nel corso degli anni sviluppò ulteriormente la sua creatura, con cellule elettroniche che erano in grado di selezionare il pomodoro rosso da quello verde. Luigi Sandei è riuscito a portare nel mondo tutte le sue innovazioni: addirittura per la produzione del vino in Francia ha esportato una macchina per selezionare i chicchi d'uva. E nonostante tutto questo, è rimasto una persona di grande semplicità e di grande concretezza. È andato in tutto il mondo, restando un uomo di Ravadese».
Luigi Sandei era nato il 29 febbraio 1944 da Pietro, operaio alla Bormioli, e Dina Gelati. Purtroppo, dopo essere sopravvissuto al bombardamento del 13 maggio 1944 che distrusse la vetreria Bormioli, il padre Pietro morì il 28 maggio 1945 in un incidente stradale. Così Luigi già a 14 anni, dopo aver concluso gli studi all’istituto tecnico di Avviamento industriale, aveva iniziato a lavorare. Nel 1959 era stato assunto come garzone d’officina dalla Ditta A. & G. Rossi di via Trieste. Primi passi di una carriera esemplare: dalla torneria nel negozio da fabbro Orazio Toscani di via Lasagna allo stabilimento Greci di Ravadese, in qualità di meccanico. Il 13 luglio 1967 con il cugino aveva fondato l’officina «Broglia e Sandei - Costruzioni e riparazioni meccaniche». Il 2 agosto 1967 Broglia e Sandei avevano acquistato un terreno alle porte di Collecchio per costruire la nuova sede dell’officina. Su suggerimento di Dietrich Schmidt, dirigente della Peto Seed Italia, che aveva la propria base logistica nello stabilimento Greci, aveva progettato le prime linee per il trattamento del seme da industria. Sempre su consiglio di Schmidt, dopo avere visionato una macchina di origine americana, era riuscito a progettare il prototipo della prima raccoglitrice automatica europea per il pomodoro a cingoli, presentata poi nel settembre del 1970.
Dal matrimonio con Cleide Bellicchi, la gioia di aver avuto Cecilia e Rocco. Poi però nel 1984, la ferita profonda per la scomparsa della madre Dina e della moglie Cleide. Ma il valore e l'amore per la famiglia non lo hanno mai abbandonato e il 10 aprile 1988 Luigi ha sposato Simona Castellani, originaria di Collecchio, che è rimasta al suo fianco per 37 anni nella vita e nel lavoro: da questa inseparabile unione è nato il terzo figlio, Pietro. Il 12 maggio 1988 Luigi Sandei rimane socio unico dell’azienda e diventa la Sandei s.r.l.
Di lì a poco, l'11 dicembre 1990 fonda la Protec, finalizzata alla produzione di componenti elettroniche per le macchine raccoglitrici. Un'ascesa continua per la famiglia Sandei, grazie a una lungimirante capacità imprenditoriale. Nel luglio 2001, infatti, Luigi Sandei, divenuto azionista unico della società, applica le selezionatrici elettroniche a diversi settori: agricoltura (per raccoglitrici di pomodori), food industry (per pomodoro, polpa di pomodoro, frutta, olive, noci, fagioli, carote, patate), winery (per chicchi d’uva per vini pregiati) e sea food (per eliminare i corpi estranei da cozze e gamberetti).
Così Cesare Azzali, direttore dell’Upi, ricorda il presidente della Protec Luigi Sandei: «Un uomo d’altri tempi, un vero e proprio genio della meccanica. Apparteneva a un mondo che oggi forse può sembrare superato, con la rivoluzione tecnologica in atto, ma sicuramente un imprenditore che ha lasciato il segno. Apparteneva alla categoria di coloro che hanno intuizioni straordinarie, che prescindono dalla formazione accademica e che nascono dalla profonda conoscenza dei settori in cui le macchine create operano. Lui ha sempre vissuto immerso nel mondo al quale indirizzava le tecnologie che creava. Luigi Sandei è stato uno degli imprenditori che hanno dato inizio alla grande storia dell’impiantistica alimentare, che contraddistingue da sempre il nostro territorio. E, in più, è sempre stato una persona di grande umanità e simpatia». La Protec è conosciuta in tutto il mondo per la produzione di macchine per l’industria alimentare, grazie proprio al suo patron, che in una delle tante interviste alla Gazzetta di Parma aveva dichiarato: «Il mercato non è più l'Italia o l'Europa, ma globale, e questo vale anche per una piccola impresa che vuole restare sul mercato. Nel nostro settore, come accade per la telefonia e i computer l'innovazione è continua. Per questa ragione dobbiamo sempre migliorare i nostri prodotti». La Protec è diventata presto famosa anche per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, grazie a un sistema che permette di aumentare l'efficienza della macchina e permette di identificare il prodotto nei minimi particolari, per riconoscerne persino la provenienza. Sempre all'avanguardia, «Il futuro è adesso», per l'appunto. Ma Sandei non è solo ricordato per le innovazioni, ma anche per la solidarietà, tante le sue donazioni, e per l'attenzione alle persone: «Ciò che fa la differenza sono le risorse umane, la loro professionalità e creatività», aveva sottolineato il presidente della Protec in un'altra intervista. Un personaggio stimato dalla comunità: «L'improvvisa scomparsa di Luigi Sandei ci ha colpito profondamente - ha concluso la sindaca di Collecchio Maristella Galli -. Proprio lunedì, durante un incontro in Comune, Luigi parlava dei suoi progetti futuri che prevedevano un ampliamento dell'azienda e l'assunzione di altri dipendenti. Luigi Sandei era così: uno spirito giovane, che ha saputo affrontare la vita con coraggio e determinazione, senza dimenticare mai di aiutare chi ne avesse necessità». I funerali si svolgeranno oggi alle 14,50 partendo dalle nuove sale del commiato «Collecchiesi» per la chiesa di Collecchio.
Mara Varoli
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