ECONOMIA
Dopo un periodo di crisi è andato in porto il salvataggio per la Beamit Spa di Fornovo È stata sottoscritta nei giorni scorsi, infatti, la cessione del ramo d’azienda Aeronautica Spazio e Difesa: l’acquirente è la società siciliana Rainshow Industries, che si è impegnata ad investire sul territorio e a salvaguardare i livelli occupazionali.
La Beamit di Fornovo ha altre sedi secondarie e filiali a Rubbiano e Boretto e nel Regno Unito (a Thatcham) ed è specializzata nella produzione di componenti Additive Manufacturing metallici di alta fascia per le industrie più esigenti dei settori: Aerospaziale, Automotive, Energy, Racing e Ingegneria industriale. Fra i clienti annovera aziende, centri di ricerca ed istituzioni del settore aeronautico e spaziale come Leonardo ed Esa.
Il 20 giugno 2025 il tribunale di Parma ha aperto la liquidazione giudiziale di Beamit Spa, che in quel momento impiegava nel complesso, considerando anche la sede britannica, oltre 80 addetti. In considerazione delle importanti commesse legate all’industria aeronautica e spaziale, a luglio il tribunale ha autorizzato il curatore, Paolo Capretti, a svolgere l’esercizio provvisorio del ramo d’azienda per garantire la continuità del Ramo d’Azienda di Fornovo e Rubbiano nella prospettiva della vendita. A distanza di poco più di sette mesi dalla dichiarazione di insolvenza si possono già tirare le fila di una procedura che, sotto la sorveglianza del giudice delegato Enrico Vernizzi e grazie al lavoro del curatore Capretti, coadiuvato da Francesca Bussoni, ha prodotto risultati importanti. Anche alla luce del fatto che si tratta di una decisione non frequente, da parte del tribunale, ma riservata a casi eccezionali.
È stata «una pratica particolarmente complessa - spiega Paolo Capretti -. La scelta di avviare l’esercizio provvisorio negli stabilimenti di Fornovo e Rubbiano, e di portare avanti il Ramo d’Azienda operante nel settore dell’Aeronautica, Spazio e Difesa, si è rivelata vincente anche se particolarmente sofferta e gravosa in termini di impegno e responsabilità». «Non sono mancati i momenti difficili e gli imprevisti», aggiunge il curatore, che si è trovato anche a fronteggiare un elevato numero di creditori (oltre 160) portanti, nell’insieme, un passivo superiore ai 30 milioni di euro. «Al termine di un’approfondita istruttoria compiuta dalla presidenza del Consiglio dei Ministri in attuazione della procedura Golden Power (applicabile alle acquisizione nei settori strategici quali appunto aeronautica, spazio e difesa), abbiamo formalizzato la cessione del ramo d’azienda di Fornovo e Rubbiano alla Rainshow, che subentra a pieno titolo nella gestione».
Rainshow Industries accelera così il posizionamento strategico nell’ambito delle applicazioni avanzate della manifattura additiva in ambito aerospaziale. «Sentiamo su di noi una grande responsabilità nei confronti delle persone che lavorano in Beamit e dei clienti che hanno continuato a dare fiducia a Beamit nonostante l’apertura della liquidazione giudiziale», commenta la ceo Emanuela Bologna, già RTD/A del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo nel settore della Scienza delle Costruzioni. «Il gruppo Rainshow Industries - aggiunge - intende sviluppare attorno a questo ramo d’azienda e ai suoi stabilimenti storici di Fornovo e Rubbiano una piattaforma industriale integrata, operativa in diversi stabilimenti sul territorio nazionale che sia capace di coniugare manifattura additiva avanzata, processi speciali certificati e capacità di scala industriale. L’operazione su Beamit rappresenta un tassello fondamentale di una strategia più ampia di rafforzamento nella filiera nazionale nei settori Aeronautica, Spazio e Difesa. Gli stabilimenti esistenti verranno affiancati da altri due moderni insediamenti nell’area ex Fiat di Termini Imerese, consentendo la creazione di un polo nazionale di manifattura additiva per componentistica critica, con capacità operative in tutti i settori ad elevata componente tecnologica».
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