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Oristanio spezza il digiuno: sarà la sua primavera?

Oristanio spezza il digiuno: sarà la sua primavera?

03 Marzo 2026, 03:01

L'ultima partita con il Cagliari potrebbe essere stata quella di rinascita di Gaetano Oristanio, che è entrato in campo all'inizio della ripresa e, da ex di turno, ha segnato nel finale il gol, il primo tra le fila del Parma, del definitivo pareggio. Una vera e propria liberazione, che gli permesso di rompere il lungo digiuno in atto dal 12 maggio, quando ai tempi del Venezia, alla terzultima giornata dello scorso campionato, castigò la Fiorentina, guarda un po', per un curioso scherzo del destino, prossima avversaria domenica al Franchi. E chissà che tra ricordi, amarcord e stato di forma non possa concedere il bis, anche per cambiare radicalmente il corso di una stagione finora non all'altezza delle grandi aspettative che lo avevano accompagnato al suo arrivo a Parma a fine agosto. E, invece, lo score recita 16 presenze, di cui solo otto da titolare, una rete per un totale di 842', che, nonostante numeri in fase realizzativa in linea con il recente passato, non gli vale ancora la sufficienza.

Percorso complicato

Un avvio promettente, da subentrante contro l'Atalanta al Tardini, poi la lesione del muscolo adduttore destro, lo stop di due mesi e la discussa sostituzione-lampo di Pisa, nello scontro salvezza in cui fu inserito al 75' e tolto, a sorpresa, dopo un quarto d'ora, in pieno recupero. Cuesta allora la definì la scelta più difficile della sua carriera e decise, con una buona dose di coraggio e personalità, di dargli fiducia già nella successiva sfida interna di fronte alla Lazio. Poi, nelle prime gare del 2026, sfruttando il recupero a pieno regime di Ondrejka, anche per aumentare la pericolosità del reparto offensivo, adottò, in pianta stabile, la soluzione del doppio trequartista che, tuttavia, non ha mai convinto fino in fondo. Le prestazioni sottotono e, soprattutto, l'acquisto di Strefezza hanno di nuovo ribaltato le gerarchie e, se nel 3-5-2 i posti in attacco sembrano già assegnati al brasiliano e a Pellegrino, diverso è il discorso, nel caso, come accaduto venerdì sera all'intervallo, si dovesse passare al 4-3-2-1 che si adatta perfettamente alle sue caratteristiche.

Ora la svolta

Vero che la rete nasce da un rimpallo fortunato ma Oristanio era lì, al posto giusto, e col sinistro non si è fatto pregare, trovando la prima gioia personale e portando a casa anche la statuetta di «Player of the Match». Un meritato premio per chi ha continuato a lavorare in silenzio, accettando sia la panchina che le critiche e cercando, allo stesso modo, di rendersi utile alla causa nei minuti, molti o pochi che fossero, concessi dall'allenatore spagnolo nell'ultimo periodo. E le parole pronunciate nel post partita indicano quanto, in realtà, lui si consideri dentro al progetto. «Devo ringraziare questo splendido gruppo, sono arrivato la scorsa estate ma è come se fossi qui da tantissimo tempo». In perfetta sintonia con l'intervista rilasciata in dicembre alla «Gazzetta di Parma», a due settimane di distanza dal cambio di Pisa e in prossimità dell'apertura del mercato invernale. «Sento una fiducia totale: da parte del mister, della società e dei miei stessi compagni. Voglio dimostrare il mio valore».

Riscatto difficile ma...

Ci sono voluti altri due mesi ma adesso il classe 2002, scuola Inter, senza nemmeno più l'assillo di una classifica preoccupante, è pronto a fare la differenza. Dal 1' e, se necessario, anche in corso d'opera, consentendo al Parma di variare il sistema di gioco e diventare più imprevedibile negli ultimi venti metri. Poi tutte le valutazioni sul suo futuro saranno rinviate a fine stagione, soltanto dopo il raggiungimento della salvezza: il club crociato lo ha prelevato dal Venezia in prestito con diritto di riscatto fissato a circa otto milioni di euro, una cifra elevata e simile a quella poi non versata alla Lazio per acquisire il cartellino di Cancellieri. Dipenderà, soprattutto, dalle strategie e dall'eventuale permanenza di Strefezza, ora in prestito secco dall'Olympiakos, però un brillante rush finale potrebbe riscrivere il destino di Oristanio. Intenzionato a riprendersi il Parma.

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