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Simona Abelli: «Il mio ritorno alle radici per produrre secondo natura»

Abelli «Il mio ritorno alle radici per produrre secondo natura»

di Claudia Olimpia Rossi

12 Gennaio 2022,09:39

Si chiama Salti del Diavolo, ma è uno scorcio di paradiso l’azienda agricola di Simona Abelli. A Casaselvatica di Berceto produce frutti di bosco, mele, pere e susine di varietà antica, con vocazione biologica. In questa riserva della natura, la filosofia è assecondarne i ritmi: Simona e il compagno Matteo desiderano preservarla intatta in primis per far crescere la figlia Claudia in un ambiente sano.
Anche l’acqua arriva per caduta, sfruttandone la pressione dalla fonte sul monte Scarabello, a mille metri di altitudine, senza l’impiego di risorse energetiche.
Nata in quest’angolo di Appennino, Simona ha fatto l’agente di commercio per anni a Parma: quando è arrivata Claudia, l’impulso di tornare alle radici, ad una vita a contatto con la natura, si è fatto irresistibile. Natura che, nel frattempo, era diventata la padrona assoluta del podere, trasformatosi quasi in un bosco: per due anni Simona e Matteo hanno lavorato per sistemare l’area abbandonata, ricostruendo la vecchia stalla crollata, ripristinando l’acquedotto, bonificando i canali.
I 20 ettari, siti in una formazione rocciosa unica (che prende il nome di “salti del diavolo” da un’antica leggenda Medievale sulla precipitosa fuga del diavolo dopo aver incontrato nei boschi un eremita con un crocifisso), sono plasmati a colture armoniche con il territorio.
«Le varietà antiche - spiega Simona - sono strumento fondamentale per mantenere l’equilibrio di un ecosistema. Curiamo anche le arnie di api non per il miele ma per l’impollinazione». La tutela della biodiversità valorizza in particolare la cultivar pera nobile (legata a Maria Luigia e alla tradizione enogastronomica, con oltre 300 piante i cui frutti sono destinati al progetto “Nobile di Parma”, che regala una “preparazione magistrale” della mostarda e della composta) e il ribes nero, un toccasana per le proprietà antinfiammatorie, di cui l’azienda vanta 400 piante.
Salti del Diavolo vende poi il prodotto fresco oppure trasformato in composte, nettari e mostarde.
Il desiderio di condividere la bellezza di questo luogo e le sue dolcezze ha ispirato l’attività di Fattoria Didattica, che inizierà nei prossimi mesi. «Grazie ad un contributo della Camera di Commercio di Parma abbiamo potuto lavorare allo sviluppo di un percorso all’interno dell’azienda, che offre molti spunti legati alla Biodiversità, al recupero e alla fruizione di territori montani»: Simona guarda avanti e la sua scommessa l’ha già vinta. Il mese scorso a Salti del Diavolo sono arrivate due asinelle per amiche. Claudia, otto anni, si prende cura di loro con passione. Alla domanda se preferisca quest’attività o giocare con il cellulare, risponde senza esitare: «Dare da mangiare a Frida e Dora!».

LA SCHEDA
Nome: Simona Abelli
Età: 51 anni
Segno zodiacale: Acquario
Studi: Licenza media
Hobby: Equitazione e judo
Sogno nel cassetto: Avere tanti animali diversi, un piccolo zoo
Azienda: Salti del Diavolo, strada provinciale 15 - Loc. Costa Alta 154 - Casaselvatica (Berceto)
Attività: Produzione biologica di frutti di bosco, mele, pere e susine di varietà antiche, vendita diretta di prodotto fresco e Trasformati: composte, succhi e mostarde.

© Riproduzione riservata

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