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Forma Futuro

La Valtaro, palestra per il mondo: le guide più richieste partono da qui

Ambiente ed escursionismo: avviato a Borgotaro il 25° corso Gae

guide alpine

di Monica Rossi

26 Gennaio 2022,06:53

Borgotaro Dieci anni, 25 edizioni, 500 abilitazioni professionali: sono i numeri messi a segno dal corso, avviato nel 2011 da Forma Futuro nella sede di Borgotaro, per diventare Guida ambientale escursionistica. Professionisti che operano non solo a livello nazionale, ma persino internazionale. «Proprio così: molte guide che oggi lavorano anche in paesi lontanissimi da noi si sono formati a Borgotaro - fa sapere il responsabile della sede montana Mauro Delgrosso -. Seychelles, Nuova Zelanda, gli sconfinati ghiacciai dell’estremo nord, Amazzonia, Messico, Africa, per citare solo una manciata di nazioni e località, sono i luoghi dove chi fa la guida turistica mette in pratica quanto imparato nell’Appennino parmense, tra fiumi, boschi e pareti rocciose. I territori della Valtaro e della Val Parma sono palestre ottimali. Tutto quello che abbiamo qui si è rivelato perfetto per formare chi poi si ritrova a operare in ambienti diversissimi dai nostri per flora e fauna».

L’idea del corso nelle montagne parmensi nasce nel 2010 grazie all’intuizione di Maria Pia Cattaneo, già vicesindaco di Bedonia nella tornata 2014-2019, e di Gabriele Ferrari, ex consigliere regionale del Pd. «Tutto è partito da Bedonia – spiega Delgrosso – e dall’idea di incentivare la presenza delle guide ambientali nel nostro Appennino. Si era pensato che potesse essere un fattore di sviluppo e così è stato».

Tanti gli studenti che negli ultimi anni sono transitati in Valtaro e Val Parma, e quasi tutti con professioni già avviate. Come un giovane esperto di sicurezza bresciano stanziato a Bassora (Iraq) e una dottoranda che sta seguendo gli areali dei lupi sulle Alpi. Nomi importanti, poi, tra i docenti (tra l’altro ex studente), come quello di Michele Fiore, luogotenente della Folgore, impegnato per 40 anni in missioni all’estero, e insegnante in questo 25° corso di primo soccorso e sicurezza. «Serve tanta preparazione per accompagnare le persone - spiega il coordinatore del corso Gae Andrea Pellacini -: il nostro Appennino offre il giusto mix tra aspetti naturalistici e ambientali e occasioni per imparare a conoscere il territorio approcciandolo senza banalità. La montagna è bellissima, ma per condurre singoli o gruppi in totale sicurezza, serve la giusta formazione».

In questi anni, poi, si è creata una squadra di esperti in materie come sicurezza, orientamento, primo soccorso. «Una community consolidata e in crescita – spiegano i responsabili – che, rimanendo in contatto, accresce il valore dei corsi e delle opportunità di lavoro. Il ritorno per il territorio? La stragrande maggioranza dei corsisti torna proprio qui, portandovi turisti da tutta Italia e anche dai paesi esteri nei quali lavorano. Non sono mancati, ad esempio, escursionisti arrivati da Cina e Medio Oriente».

© Riproduzione riservata

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