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Bardi: dopo la caduta della giunta Mandelli situazione ancora di stallo

Elezioni, manovre in corso

Per ora l'unica certezza è la rinuncia di Conti a correre

Elezioni, manovre in corso

di Monica Rossi

28 Gennaio 2022,11:29

Era lo scorso autunno quando è arrivata la burrasca: le ruggini tra l’ex sindaco Giancarlo Mandelli e il suo vice Luigi Boccacci a fine ottobre sono esplose, provocando la caduta del primo cittadino lo scioglimento del consiglio comunale.
Preso atto di non avere più una maggioranza, il primo cittadino aveva rassegnato le dimissioni e di lì a poco era arrivato il commissariamento del Comune.

Il tempo scorre, però, e l’appuntamento con le urne si fa sempre più vicino. E allora oggi la domanda è che cosa bolle in pentola a Bardi in vista delle elezioni amministrative che si terranno in primavera. Fra gli interrogativi principali ci sono quelli sull'eventuale ricandidatura di Mandelli e sulle intenzioni di Boccacci, che da vice è diventato acerrimo nemico dell’ex sindaco. Ancora incerte sono anche le intenzioni e le strategie dei componenti dell’ex minoranza.


L’ex primo cittadino, per il momento, non si sbilancia. «Sto vivendo serenamente e per ora è presto per fare delle valutazioni». Insomma, si vedrà. Pare di capire che siano molte le variabili, tra cui trovare una squadra coesa che, in caso di vittoria, sia in grado di rispettare il mandato «e non tiri in ballo argomenti pretestuosi per mettere in difficoltà chi amministra», sottolinea Mandelli.

Secondo le indiscrezioni che circolano nel paese l’ex vice di Mandelli si starebbe invece già muovendo alacremente per raccogliere consensi in vista del voto e costruire una squadra in grado di presentarsi alle elezioni. Contattato per un commento, Luigi Boccacci non conferma nulla, ma sotto sotto non smentisce. «È ancora presto per parlare di liste e non bisogna avere fretta – dice infatti -. Staremo a vedere. Una cosa la posso dire, però: se dovessi ritrovarmi ancora una volta in Consiglio, la baby-sitter non la farei più per nessuno. In questi anni, la nave era rimasta troppe volte senza timoniere e questa situazione, soprattutto in un Comune così vasto come il nostro e con una popolazione prevalentemente anziana, non si deve ripetere».

Si sfila del tutto, invece, Giuseppe Conti, già sindaco di Bardi – area centrodestra e nella scorsa legislatura in minoranza -, che per il comune auspica «si faccia avanti una squadra giovane, apartitica e coesa, capace di portare avanti una visione chiara e compatta su tutto il territorio appenninico. Ma al momento, purtroppo, “sento” solo tanto silenzio». «Cosa farò io? – ironizza poi Conti -. Mi ritiro e aspiro al massimo a un posto d’onore in una teca del Museo archeologico del castello di Bardi». Non si sbilancia infine Valentina Pontremoli, che con la sua lista civica aveva guidato il comune nella tornata 2014-2019 e al momento dell’elezione, a soli 24 anni, risultò essere il primo cittadino più giovane d’Italia. «Non so se mi ricandiderò – dichiara infatti -: sicuramente mi auguro per Bardi una lista fatta di persone che condividono idee e programmi per il bene del paese, e soprattutto una lista che lavori nell’interesse comune».
 

© Riproduzione riservata

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