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Gambara: «Sono rimasto solo e il lavoro è duro. Ma non mollo»

Fuori casa anche 16 ore in un giorno, sognando la vacanza con la morosa

Gambara: «Sono rimasto solo e il lavoro è duro. Ma non mollo»

di Claudia Olimpia Rossi

12 Maggio 2022,08:35

A volte capita d’imbattersi in storie che sembrano uscite da un romanzo. Non perché perdere prematuramente un genitore che portava avanti l’azienda di famiglia, come accaduto nel 2017 a Lorenzo Gambara, che ora prosegue l’attività di contoterzista a Roccabianca, sia purtroppo un evento isolato, ma per il significato profondo che il giovane attribuisce alla continuità del lavoro come rapporto filiale ininterrotto.

«Io non mollo»: una promessa divenuta lavoro instancabile, a ventotto anni, con giornate piene e tanti progetti in agenda di vita. «L’azienda - spiega Lorenzo - è stata fondata negli anni Sessanta da mio nonno, poi negli anni Ottanta è subentrato mio padre Luigi, purtroppo mancato molto giovane. Con lui avevo un rapporto bellissimo, parlavamo di tutto e mi ha insegnato tantissime cose. Quando è venuto a mancare non ci ho pensato un attimo: visto che a me piaceva il lavoro, e da qualche anno lo affiancavo, ho provato ad andare avanti. Poi nel 2018 è deceduto anche mio nonno ed ora sono solo».

«D’estate ho aiuto prezioso da mio cugino Nicola e dal signor Andrea - aggiunge -. Per ora le cose vanno bene. Non è facile, è molto impegnativo, ma so che anche loro avrebbero apprezzato e questo mi dà un po’ di forza».

Oltre ai lavori di trebbiatura conto terzi di frumento, orzo, mais e soia e alla lavorazione del terreno con aratura, ripuntatura, preparazione ai letti di semina e semina, Lorenzo Gambara ha preso un terreno in affitto. Per ora sono solo cento biolche coltivate a frumento, mais e soia, ma l’idea è aumentarne l’estensione.

«E’ il mio progetto per i prossimi quattro o cinque anni - spiega -. Coltivare il tuo, rispetto ad andare fuori, è meglio perché ci si organizza in modo autonomo e non c’è la concentrazione frenetica delle richieste in un tempo ristretto».

In questo periodo anche l’azienda “Gambara 2 L” è alle prese con il rincaro dei costi del concime e del gasolio. «E’ un attimo - aggiunge - fare 300 o 400 litri di rifornimento alla cisterna del gasolio. Sono cifre enormi, roba da rimetterci tutto. Invece per fortuna i cereali in questo momento hanno valutazioni importanti, che fanno ben sperare».

Pieno di entusiasmo, tanti amici, con il supporto assoluto di mamma Ivana, la sorella Eleonora e la fidanzata Nilde accanto a sé, Lorenzo affronta impegni non stop. «Ad esempio per un mese in estate - racconta - parto alle cinque del mattino e torno alle nove di sera, occupandomi di mais alimentare per un’azienda del Cremonese». Il tempo libero è davvero risicato, ma riesce a giocare a calcio nella squadra dello Zibello, «anche per svagare la testa».

Il pensiero conclusivo Lorenzo, con il sorriso, lo dedica alla morosa: «Lavoro sempre, ma faccio di tutto per andare in vacanza almeno un paio di giorni all’anno con lei».

La scheda

Nome: Lorenzo Gambara
Età: 28 anni
Segno zodiacale: Pesci
Studi: Diploma di perito agrario
Hobby: Giocare a pallone
Sogno nel cassetto: «Cercare di portare avanti l’azienda di famiglia al meglio»
Azienda: Gambara 2 L di Gambara Lorenzo Guido
Attività: Lavorazioni conto terzi

© Riproduzione riservata

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