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Annovi: «Nella mia azienda bio coccinelle e insetti utili per contrastare quelli patogeni»

Annovi: «Coccinelle e insetti utili per contrastare quelli patogeni»

di Claudia Olimpia Rossi

19 Maggio 2022,08:54

«Naturale» è la parola d’ordine di Podere Villargine. Certificato biologico dal 2017 con Suolo e Salute, crede da sempre in metodi di coltivazione senza l’uso di sostanze chimiche di sintesi.
Alla ricerca dell’equilibrio che porta alla sostenibilità, nelle campagne di San Secondo, Stefano Annovi e Alessandra Campanini hanno fatto crescere una piantagione da sogno di alberi da frutto in un’estensione di 5 ettari di terreno sparsi su tre appezzamenti, dove un tempo era l’azienda della famiglia di lei.


«Il disciplinare del biologico - spiega Annovi - è molto rigoroso, però i metodi stanno progredendo con risultati sorprendenti contro le patologie fungine ma anche gli insetti. Per combatterli, utilizziamo insetti utili che aggrediscono quelli patogeni. Io raccolgo le coccinelle, ad esempio, ma ce ne sono altri in vendita, come gli antocoridi e la crisoperla carnea. Li si mette sulle foglie o si fa in modo che si diffondano sulla pianta collocandone una confezione sopra un ramo. Inoltre ci sono i microrganismi, come il bacillus thuringiensis, e specifici virus innocui per l’uomo, che invece bloccano il metabolismo dei parassiti. Altri nostri alleati sono i rapaci, come gufi, falchi, poiane che tengono sotto controllo i roditori. Certamente può accadere che la cornacchia o la gazza, rapaci anch’esse, preziose per questo aspetto, facciano poi un buco in una mela. Dico questo per far comprendere come in agricoltura biologica non ci si possa aspettare un prodotto esteticamente perfetto e si debbano mettere in conto perdite in percentuale maggiore. E’ più difficile, ma siamo convinti che questo sia il modo giusto per fare agricoltura e salvaguardare l’ecosistema».


Podere Villargine è inserito negli “Agricoltori Custodi di Parma”, ente che promuove la biodiversità del territorio e difende le specie antiche e autoctone ed è da sempre meta di visitatori e di gruppi di escursionisti. Il piacere di divulgare la propria filosofia di cura delle piante lo porta ad abbracciare, tra l’altro, i progetti didattici dell’Istituto agrario Bocchialini e dell'istituto Galilei. Un’apertura ai giovani che nell’assetto interno dell’azienda significa passare il testimone al figlio Francesco, ora studente diciassettenne del Galilei.


Assidui frequentatori dei mercati locali ed inseriti nella rete dei “gas”, gruppi di acquisto solidali, Stefano e Alessandra, partecipano a Campagna Amica di Coldiretti, associazione che segue l’azienda, oltre a ricevere i clienti in azienda per la vendita diretta. Podere Villargine è noto anche per i suoi prodotti lavorati: marmellate, succhi, mostarde. «Basta una telefonata o un colpo di clacson - conferma Stefano Annovi - e siamo sempre pronti, raccogliendo la frutta direttamente dalla pianta anche se ne teniamo volentieri sempre un po’ già disponibile».

LA SCHEDA
Nome: Stefano Annovi
Età: 55 anni
Segno zodiacale: Scorpione
Studi: Laurea in Scienze Agrarie
Hobby: Cani, gatti, lettura di romanzi
Sogno nel cassetto: Vivere coltivando frutta genuina e salubre della nostra terra in un ambiente sano con metodo biologico
Azienda: Podere Villargine, strada Vill’Argine 17/a, Copezzato di San Secondo
Attività: Coltivazione bio di frutta fresca di stagione, marmellate, succhi, mostarde.
 

© Riproduzione riservata

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