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Corazza «La nostra forza? La sintonia. E un pizzico di brio»

Corazza «La nostra forza? La sintonia. E un pizzico di brio»

di Claudia Olimpia Rossi

23 Giugno 2022,09:08

Poderi Corazza, se non fosse un’azienda agricola, sarebbe una sinfonia: allegro con brio. Maria Giulia Corazza, 25 enne, la guida toccando le corde dei sogni con il plettro del pragmatismo. Neolaureata in giurisprudenza, avvocato in fieri, l’imprenditrice conduce Poderi Corazza insieme ai fratelli. «La nostra forza - commenta Maria Giulia - è la sintonia che ci lega. Abbiamo un rapporto pieno di affetto e gioia. Giovanni studia Scienze Agrarie all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Francesco, sedici anni, il piccolo di casa, è ancora liceale al classico “Romagnosi”. Ci entusiasma tantissimo portare avanti l’azienda, ideando progetti per farli diventare realtà. Siamo lanciati a mille».
Poderi Corazza coltiva un centinaio di ettari in proprietà, con il grano duro come prodotto principale di filiera bio, al quale vengono affiancate altre colture biologiche in rotazione. Tra cui, in particolare, girasole alto oleico e soia, un investimento colturale sperimentato per la prima volta da Giovanni Corazza, valorizzando l’alto tasso proteico della soia e la sua caratteristica azotofissatrice.
L’azienda mise radici nel 1880: nel 1900 il quadrisavolo Romualdo Poletti acquistò la tenuta più grande, ossia il fondo Venaria. Dalle stalle dei vari poderi il latte confluiva nel caseificio, detto “Casello”, dove già a fine ‘800 si produceva il formaggio Parmigiano, esportato anche all’estero. «Dopo un lungo periodo di stop dal 1975, nel 2013 - spiega Maria Giulia - la nostra famiglia ha deciso di coltivare in economia un primo podere. Di anno in anno, man mano che terminavano le conduzioni, venivano aggiunti i restanti. Nel 2017 tutti i terreni vennero affidati alla nostra società semplice Poderi Corazza. Nella nostra visione di agricoltura, riteniamo diventi sempre più importante creare cibo che possa preservare non solo ciò che finisce in tavola ma anche il terreno. Per questo aderiamo al regime biologico con tutte le superfici».
In agenda di Poderi Corazza c’è la fortificazione dell’azienda a livello produttivo, con l’acquisto di macchinari propri, ma anche una nuova frontiera: la ricettività agrituristica. «Fruendo dei vari fabbricati agricoli in corso di sistemazione, intendiamo esplorare le ulteriori opportunità legate alle prime lavorazioni dei prodotti, all’allevamento, al mondo dell’ospitalità. Aprire un agriturismo è da sempre il mio sogno nel cassetto, anche perché credo permetta di valorizzare le ricchezze del nostro territorio. Proprio a questo scopo, grazie ad un corso specifico, sono diventata operatrice agrituristica».
Infine, ma non per importanza, viene l’impegno di Maria Giulia (la cui azienda è seguita da Confagricoltura) nel rilanciare le iniziative, frenate dalla pandemia, che rendono l’agricoltura un mondo bello da vivere, partecipando all'Anga, l’associazione nazionale dei giovani imprenditori di Confagricoltura, proiettati verso il futuro.

Scheda

Nome: Maria Giulia Corazza
Età: 25 anni
Segno zodiacale: Gemelli
Studi: Laurea magistrale in Giurisprudenza
Hobby: Cucinare (in particolare prodotti km 0 e selvaggina)
Sogno nel cassetto: Aprire un agriturismo qui nella Bassa, facendo ospitalità, ristorazione ed eventi.
Azienda: Poderi Corazza s.s., via Filippina 2, Colorno
Attività: Coltivazione in regime biologico di cerealicole (grano duro), in rotazione con girasole e (da quest’anno) soia.

© Riproduzione riservata

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