×
×
☰ MENU

meeeting

Il volontariato è vivo: a Vigheffio raduno di 400 associazioni

Un'iniziativa di Fondazione Cariparma e CVS Emilia «Bello rivedersi, e ripartire, dopo due anni di stop»

Il volontariato è vivo: a Vigheffio  raduno di 400 associazioni

24 Giugno 2022,08:33

Alla Fattoria di Vigheffio, alla festa di «Si-amo Volontariato», che Fondazione Cariparma e Centro Servizi Volontariato (CVS) Emilia/Parma hanno preparato per loro, si sono presentati circa in 400.
Fanno parte di diverse realtà associative e sono impegnati in ambiti differenti. Unico comune denominatore: mettersi al servizio degli altri. L’iniziativa dedicata ai volontari, dopo l’interruzione forzata imposta dalla pandemia, ha seguito la formula che la caratterizza.


Nei giorni scorsi, alcuni rappresentanti di Fondazione Cariparma, insieme alle autorità cittadine, sono stati accolti in 14 luoghi dell’associazionismo di Parma e provincia, per osservare cosa fa il volontariato e come cambia la vita delle persone.
Le tante realtà che hanno ospitato «Si-amo Volontariato», cioè Qui puoi, Rete Carcere con San Cristoforo, Energia mobilità sostenibile, Associazione nazionale Mutilati e Invalidi civili, La doppia elica, Comunità di Sant’Egidio, Associazione Cristo Colombo, Centro Immigrazione asilo e cooperazione internazionale, Casa della Pace, Fruttori – Picasso Food Forest, Protezione civile Sissa Trecasali, Punto di Comunità Ospedale, Associazione italiani malati Alzheimer e Contatto con Scambiamente, sanno «darsi del tu», come ha ricordato, dal palco, Antonio Lunardini, direttore generale di Fondazione Cariparma, introducendo Elena Dondi (presidente di Csv Emilia/Parma) e Franco Magnani (direttore di Fondazione Cariparma).
«Io nel volontariato ci credo da 36 anni - dice Sara Vasè, presidente di Portos associazione culturale Aps, che definisce una sorta di sorella gemella dalla quale è impossibile separarsi -. Anche in questi due anni non ci siamo mai lasciati, rimettendoci in moto e in discussione. Bisognerebbe dare più valore al volontariato (che non è fatto solo da associazioni, ma anche la scelta di aiutare un vicino) perché c’è sempre e non tradisce mai».


Per Nella Faimali, presidente di Doppia elica, l’iniziativa «è un momento che mette insieme tante realtà che si confrontano per un bene comune. È una grande risorsa per la comunità e per noi stessi, perché portare del buono fa bene a noi e a chi riceve, in una complementarietà di benessere che si costruisce insieme».
«Gli ultimi sono stati due anni molto difficili e poterci ritrovare ci aiuta a condividere gli stessi obiettivi - dice Silvia D’Aloia, presidente de La ronda dei cuori amici di Joe, che fornisce la colazione ai senza fissa dimora -. L’aiuto che daremo alle persone è dovuto anche alla rete di solidarietà che si crea tra di noi, fondamentale per poter crescere».
«Ritrovare qui tutte le associazioni insieme significa riuscire a rivederci dopo che ci siamo incontrati solo in emergenza: dopo due anni, finalmente, riusciamo a creare una strada nuova da condividere nel mondo del volontariato nei prossimi anni», ha detto Stefano Camin, rappresentante del Coordinamento di volontariato di Protezione civile, dando il merito dell’aggregazione a Csv.
Nella serata, prima della cena, Aluisi Tosolini, in qualità di filosofo (ed ex dirigente scolastico), ha conversato con la giornalista e docente Maria Grazia Villa sull’abbecedario del volontariato, parole emerse grazie a un «gioco» che ha coinvolto i volontari. «Quella che mi ha colpito di più? Legame, perché è l’elemento attorno al quale si sviluppa l’interazione, che dà a noi identità e vita - ha spiegato Tosolini -. Il volontariato è la capacità di fare, costruire e curare il legame».
Giovanna Pavesi

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI