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Il progetto

«Una terra per viverci», Monchio si aggiudica un milione e 600mila euro

«Una terra per viverci», Monchio si aggiudica un milione e 600mila euro

di Beatrice Minozzi

29 Giugno 2022,12:46

Monchio Prende il nome da una delle poesie più belle e profonde di Attilio Bertolucci - «Una terra per viverci» - il progetto presentato dal Comune di Monchio che si è aggiudicato un finanziamento da un milione e 600 mila euro nell’ambito del Bando Borghi del Pnrr. Monchio è infatti uno dei tre Comuni della nostra provincia, insieme a Berceto e Polesine Zibello, assegnatario di un cospicuo finanziamento nell’ambito della Linea B del Bando Borghi, il bando del Pnrr che prevede la realizzazione di progetti per la rigenerazione, la valorizzazione e la gestione del grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri italiani, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento.

A illustrare il progetto è il sindaco di Monchio, Claudio Riani, che non nasconde di essersi commosso alla notizia dell’assegnazione del finanziamento.

«Ci speravo, ma trattenere l’emozione alla notizia è stato impossibile – commenta -. Quello che vogliamo fare con questi fondi è far tornare ad essere due borghi del nostro Comune, Casarola e Riana, ''una terra per viverci'', fondendo questo obiettivo al neoformato Parco letterario Bertolucci. E per farlo due sono le azioni con cui scendere in campo: creare posti di lavoro e occasioni abitative. Questo è quindi quello che faremo, valorizzare le potenzialità di Casarola e Riana creando luoghi dove lavorare in smart working e unità abitative (grazie ad accordi presi con la parrocchia di Riana e il Comitato Pro Casarola) garantendo i servizi e una connessione internet veloce».

Il tutto per fare in modo che qualcuno possa trovare appetibile trasferirsi in montagna, godendo di tutti i vantaggi in termini di qualità della vita che questa scelta comporta. «Per questo grande risultato devo ringraziare il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, l’architetto Marco Votta, che insieme agli architetti Simone Cagozzi e Vittorio Uccelli ha messo a punto una candidatura di non facile stesura – precisa Riani -. Grazie anche a Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano, Parchi del Ducato e Unione Montana Appennino Parma est, che partecipano con noi al progetto, Politecnico di Milano, Fondazione Bernardo Bertolucci, Paesaggio culturale italiano per l’impegno alla stipula di collaborazione, e ad associazione Giovane Montagna, Cus Parma e Ufficio scolastico regionale per l’adesione al progetto con risorse proprie».

«Da qui in avanti l’impegno sarà quello di rispettare le tempistiche, le rendicontazioni e tutta la burocrazia che questo bando prevede - conclude Riani -. E poi, perché no, una volta sistemati i borghi di Casarola e Riana cercheremo di esportare questo modello alle altre corti di Monchio: potrebbe essere la volta buona che cambia veramente qualcosa».

© Riproduzione riservata

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