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CamPeace

Italia, Germania, Brasile: i nemici di allora tornano a Giarola e affidano ai loro giovani la pace

Da lunedì un campeggio di pace nel luogo della battaglia finale della Seconda guerra mondiale

La pace? Si porta nello zaino

di Chiara Cacciani

02 Luglio 2022,08:51

Lì dove 77 anni fa l'esercito brasiliano partito da Parma e i partigiani scesi da Medesano si unirono per la battaglia finale contro i nazifascisti: quella «Sacca di Fornovo» che costrinse alla resa 15mila ufficiali e soldati tedeschi e repubblichini.
Lì dove oggi - con davanti le macerie e i morti di una nuova guerra in Europa - quelle stesse nazionalità allora contrapposte si ritroveranno per condividere un'esperienza quotidiana di pace.
Quel «lì» è la Corte di Giarola e il «come» ha il nome di CamPeace, un campeggio lungo sei giorni che da lunedì prossimo avrà come protagonisti una ventina di ragazzi e ragazze maggiorenni provenienti da Collecchio, dai comuni parmensi attorno al Parco, da Montegroppo, dal paese gemellato di Butzbach (Germania), oltre a una rappresentanza inviata dall’Ambasciata del Brasile in Italia.
Dal montaggio delle tende allo spettacolo finale; dall'incontro con ospiti illustri sui temi della legalità, dell'amore e del rispetto, alla preparazione di un pranzo speciale; dai laboratori di disegno alla biciclettata: il progetto mira a creare nuovi ambasciatori e ambasciatrici di pace, capaci di una «visione mondo», di relazioni di vero scambio. E anche di tornare alle proprie vite continuando a praticare e a diffondere un messaggio di fratellanza e sorellanza, di convivenza civile tra i popoli e tra i popoli e l'ambiente.
«La speranza è che possano poi portare in classe o all'università il racconto di questa esperienza e che il loro entusiasmo possa essere contagiaso. Ecco perché abbiamo voluto che fosse inserita nell'alternanza scuola-lavoro», racconta Maristella Galli, sindaca di Collecchio, che su questo progetto ha ottenuto il patrocinio di Regione e Provincia e il sostegno di Fondazione Cariparma e Parco Nazionale Appenino Tosco-Emiliano Riserva MAB Unesco.
«L'idea del campeggio è nata tempo fa, quando a Giarola era stato allestito lo spazio per un Laboratorio Storico in collaborazione con Isrec - spiega Galli - ; l'idea si è poi concretizzata durante un convegno delle Riserve Mab Unesco in cui abbiamo analizzato i punti dell'agenda 2030». E il numero 16, relativo alla costruzione della Pace, ha dato lo spunto per riprendere in mano quel sogno. E a dargli nuova - purtroppo - attualità: tanto che venerdì ci sarà il collegamento video con il direttore ucraino di una riserva del Vermonth.
Intanto un primo accordo c'è già ed è stato proposto proprio da ragazzi e ragazze: orari fissi e ridottissimi per l'uso del telefonino. Che nessuno disturbi la pace.

© Riproduzione riservata

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