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Fra eventi a castello e il lavoro con il trattore: Cavazza de Altamer

Cavazza de Altamer: fra eventi a castello e il lavoro con il trattore

di Claudia Olimpia Rossi

06 Luglio 2022,18:23

Il mio prossimo traguardo è popolare i prati di bestiame, liberamente
al pascolo

La storia del Castello di Tabiano sembra una fiaba il cui lieto fine è un inizio: la racconta Giacomo Cavazza de Altamer, che nel 2018, coronando la raffinata attività di agriturismo dei casali della tenuta, ha ridato vita all’antichissima azienda agricola che ora fa da amena cornice al maniero.

Situato a oltre 300 metri di altezza, fra le colline salsesi, immerso tra boschi di querce e una campagna smeraldina, il Castello di Tabiano e la sua tenuta sono legati alla famiglia Corazza dal 1882.

«Con grande passione - spiega Cavazza de Altamer - sto facendo crescere l’azienda agricola, 130 ettari di terreno in regime biologico certificato dagli anni ‘90. A differenza di nonno e padre, laureati in agraria, io mi sono laureato in Hospitality in Svizzera, lavorando poi per anni all’estero in alberghi cinque stelle. Quando mio nonno Giacomo mi ha chiesto di prendere in mano la tenuta di famiglia, proprio il turismo è stato il primo passo per far risorgere anche l’azienda agricola. Una grande soddisfazione è sentirmi dire dalle persone del luogo: finalmente anche i terreni intorno al Castello sono tornati rigogliosi e fiorenti. La location, in effetti, è incantevole».

«Il mio prossimo traguardo - dice - è popolare i prati di bestiame liberamente al pascolo, in un’ottica di benessere animale. Il nonno Giacomo, che era professore di economia agraria, ebbe uno sguardo lungimirante scegliendo colture eco sostenibili».

La produzione della tenuta di Tabiano comprende erba medica, grano duro, grano tenero, pisello proteico, un albicoccheto di 150 piante. Un’azienda in fieri, a braccetto con la ricettività agrituristica, i cui clienti beneficiano delle bontà genuine, che presto diverranno marmellate, farina e pasta in una linea di prodotti biologici della Tenuta Castello di Tabiano.

Giacomo Cavazza de Altamer, che sottolinea l’importanza del supporto ricevuto dagli agronomi (in particolare Alberto Chiappari) di Confagricoltura nella fase di ripartenza, forte dell’esperienza professionale, è mosso da una consapevolezza: «Ovunque le eccellenze della Food Valley sono apprezzate e ricercate».

Sente la mancanza della vita internazionale, dalla Costa Azzurra a Bangkok? «Sono felicissimo di essere qui - conclude il giovane erede della famiglia Corazza -. L’agricoltura, per me che ci sono cresciuto in mezzo, anche nelle terre della famiglia paterna a Roma, è un elemento naturale. Significa benessere e relax. Quando sono stanco per il duro lavoro degli eventi al Castello, salire sul trattore mi fa stare bene. Se prima raggiungevo gli ospiti internazionali, adesso loro vengono qui. Le nostre colline sono mete ambite. Inoltre è sorta una proficua collaborazione con altri giovani agricoltori della zona, che condividono con me la visione green di una produzione di qualità».

LA SCHEDA

Nome: Giacomo Cavazza de Altamer
Età: 34 anni
Segno zodiacale: Scorpione
Studi: Bachelor in hospitality management
Hobby: Natura, cavalli, auto storiche
Sogno nel cassetto: Creare una linea di prodotti biologici per portare un po’ di Tabiano nelle case di tante famiglie
Azienda: Tenuta di Tabiano Castello, Salsomaggiore Terme
Attività: frutteti, cereali, farine, agriturismo.

© Riproduzione riservata

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