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Attilio e Casarola, incantesimo di un binomio

Attilio e Casarola, incantesimo di un binomio

di Remo Curi

07 Luglio 2022,11:26

«Qui era tempo di fermarsi, / una terra per viverci, cavalli / e uomini, a lungo». Questi, in esergo, sono i versi ispiratori, tratti da La camera da letto di Attilio Bertolucci, che il Comitato pro Casarola ha fatto propri organizzando da più di vent’anni una giornata di studio e riflessione per studiare e approfondire le opere, le personalità e l’unicità della famiglia Bertolucci. Domenica a Casarola di Monchio delle Corti a partire dalle 14.30 prenderà il via il consueto appuntamento letterario «Una terra per viverci» giunto quest’anno alla ventunesima edizione, evento ormai tradizionalmente consolidato nel nostro territorio e che quest’anno si caricherà di un significato ancora più forte proprio perché ricadono i dieci anni della scomparsa di Giuseppe Bertolucci.

Il titolo della giornata è «Pagine di pietra, un percorso ritrovato nella Casarola di Attilio Bertolucci», infatti oggi, a più di dieci anni di distanza, Pagine di pietra è stato restaurato. Gli inverni in appennino sono duri e i versi di Attilio con il tempo si sono via via sbiaditi, non nella nostra memoria, ma solamente sui muri solidi e incrostati di salnitro delle case di Casarola. Grazie alla Fondazione Cariparma e al Comune di Monchio delle Corti siamo riusciti a recuperare i fondi necessari per dare una nuova e più duratura vita al progetto: una protezione poco sporgente in rame salverà le pagine di pietra dall’acqua di dilavamento e uno strato protettivo trasparente farà sì che l’oro brillante delle poesie di Attilio non si affievolisca nel tempo.
L’itinerario si snoda tra le vie del paese e si propone di portare i visitatori a diretto contatto con le sue opere, per approfondire il loro significato e scoprire i luoghi che ne sono stati ispiratori. Un viaggio di 20 tappe seguendo un cammino scandito da altrettante poesie impresse sui muri in pietra delle case di Casarola, muri che diventano pagine di un libro sempre aperto, disponibile e fruibile per tutti.
Sarà l’occasione anche per presentare il libro Pagine di pietra, un percorso tra architettura e poesia nella Casarola di Attilio Bertolucci, un progetto editoriale patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna Assemblea legislativa, nelle persone di Emma Petitti e Fabio Rainieri, a cura di Vittorio Uccelli e Simone Cagozzi che raccoglie le testimonianze, le ragioni e lo sviluppo di questo progetto appenninico. Pagine di Pietra ribadisce un concetto di fruibilità della cultura, di identità di un luogo con il suo poeta, lo stile di vita, l’ambiente e le esperienze attraverso un fatto universale come la poesia. Il percorso poetico inizia e si conclude in due punti fondamentali del paese, due veri e propri capisaldi del borgo di Casarola: la casa avita dei Bertolucci e il piccolo cimitero del paese.
Bernardo Bertolucci ha più volte detto «Casarola è l’origine di tutto, parte tutto da lì» e come un grande cerchio che si chiude Bernardo e Giuseppe, da pochi mesi, riposano per sempre insieme nel piccolo cimitero di Casarola. Dunque casa Bertolucci, luogo ispiratore e fondativo di tutta una poetica famigliare e il cimitero del borgo appenninico ben esposto e romito, prima e ultima pagina di pietra, prologo ed epilogo di una vera e propria parabola di vita che appartiene a tutti noi.
Il programma della giornata prevede alle 14.30 l’apertura e la visita di casa Bertolucci, per poi proseguire nel giardino della dimora estiva del poeta dove si svolgerà un incontro moderato da Simone Cagozzi con gli interventi di Valentina Ricciardelli, Presidente della Fondazione Bernardo Bertolucci, la scrittrice e critica Gabriella Palli Baroni, il saggista e scrittore Paolo Lagazzi e l’architetto Vittorio Uccelli, direttore del Workshop di Architettura La casa del Poeta di cui inizierà la sesta edizione lunedì 4 luglio proprio a Casarola. L’incontro sarà accompagnato dalle note musicali di Mara Mazzieri (voce) e Claudio Tuma (chitarra). La giornata proseguirà poi con una passeggiata tra i borghi di Casarola alla riscoperta dei versi di Attilio fino a giungere nel piccolo cimitero del paese per onorare le ceneri di Bernardo e Giuseppe Bertolucci.
Promuovere e proteggere questo straordinario ecosistema culturale, storico e naturalistico, è la nostra responsabilità maggiore come tutori di un patrimonio unico e in qualche modo indivisibile. Ma questa è una responsabilità che va condivisa con le istituzioni che operano in questi luoghi, con le politiche territoriali che non si possono dimenticare di come un piccolo villaggio sperduto nell’appennino ha saputo essere così centrale e fondamentale per la poetica di un’intera famiglia che a sua volta ha catapultato questo piccolo borgo al centro del mondo. L’unico antidoto possibile rimane proprio quello di rinnovare costantemente la memoria di Attilio, Bernardo e Giuseppe, fautori di un pensiero e di un insegnamento sempre innovativo e talvolta destabilizzante, personale e mai convenzionale, così eternamente contemporaneo.

© Riproduzione riservata

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