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Monchio

Un «campo» per Damiano

Venerdì a Lugagnano Superiore cerimonia per Cavalli

Un «campo» per Damiano

di Mara Varoli

15 Agosto 2022,08:33

Monchio Un anno senza Damiano. Dal 19 agosto 2021, in cui arrivò la notizia della sua tragica scomparsa, dopo ore di attesa. Ore interminabili, dense come la nebbia di quel giorno. Fino al ritrovamento in un canalone della Val Seriana, nel bergamasco, dove Damiano Cavalli, 26 anni, era giunto per scalare la cima del Pizzo Coca.
Laureato in Ingegneria meccanica all'Università di Parma, si era diplomato al liceo scientifico Marconi. E lavorava in un'azienda della città: la CFT. Damiano abitava a Parma, ma la famiglia è originaria di Monchio delle Corti: il padre Stefano è cresciuto nella frazione di Lugagnano Superiore, dove si sono svolti i funerali.


Uno sportivo: ha praticato l'atletica nel Cus Parma, in particolare nei 100 metri e nel salto in lungo. E poi l'amore per la montagna: le Alpi, l'Appennino e le cime del Bergamasco. E per questo amore per lo sport, gli amici di Lugagnano Superiore hanno fatto una colletta per rimettere a nuovo il campo da calcio parrocchiale. E gli sforzi sono stati tanti: hanno riseminato il prato, hanno messo le porte e le reti nuove, più una bella recinzione. Venerdì 19 alle 16 ci sarà la messa di commemorazione in questa piccola chiesa di montagna, poi ci sarà l'inaugurazione del campo e la cerimonia ufficiale: l'intitolazione del campo a Damiano Cavalli. Non mancheranno il sindaco Claudio Riani e don Angelo Fagioli, che era parroco a Lugagnano Superiore quando nel 1972 è stato fatto il campo. In prima fila, tutti i ragazzi che con Damiano hanno condiviso il tempo prezioso: quelli della Val Cedra, dell'Università e i colleghi di lavoro. Via al triangolare di calcio con le partite tra la squadra dei genitori, quella dei figli e la «Parma for special», che allena papà Stefano. Dopodiché, torta fritta e salumi per stare insieme come in una grande famiglia: quella di Damiano.
Un ragazzo educatissimo e sempre pronto ad aiutare il prossimo, tant'è che era volontario della Croce rossa della sezione di Monchio. E proprio i colleghi della CFT Group hanno lanciato una significativa iniziativa, con il supporto del Cral: una raccolta fondi da destinare alla Cri di Monchio, nel nome di Damiano.
Due iniziative per dire ancora una volta «Damiano c'è»: accanto al papà Stefano, alla mamma Paola, ai fratelli Dario e Daniele e alla sorella Aurora. Perché Damiano con la sua forza e l'incredibile dolcezza di uno sguardo attento e stupito, proprio della sua giovane età, «vive» tra i suoi tanti amici, in quei monti che lo hanno reso così indimenticabile.

© Riproduzione riservata

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