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La montagna d'estate: i consigli del Soccorso alpino

02 agosto 2019, 10:22

La montagna d'estate: i consigli del Soccorso alpino

Non saranno le Dolomiti, ma anche i monti di casa nostra hanno un loro fascino, e, soprattutto nelle mezze stagioni e nel periodo estivo, sono assai frequentati da cacciatori, fungaioli, escursionisti non sempre esperti, che rischiano di trovarsi nei guai. Ne abbiamo parlato con Gabriele Zoni, capo stazione del Soccorso Alpino stazione Monte Orsaro del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna «Saer»

Quali sono i rischi più insidiosi per gli escursionisti nel periodo estivo?
I rischi sono diversi, da quelli insiti nella situazione personale, come disidratazione e crisi di fame, a quelli dovuti a bruschi cambi di situazione climatica, e poi ancora le scivolate sul terreno (a volte con conseguenze molto gravi) e la perdita di orientamento o delle tracce del sentiero.

Di conseguenza, quali sono i consigli per chi si appresta ad andare per funghi o a fare una camminata?
Il primo è quello di partire con un’adeguata scorta di acqua e di barrette energetiche, più efficaci eleggere dei panini. Poi avere un abbigliamento adeguato: scarponi con suole in vibram, non scarpe da ginnastica, giacca a vento tecnica, cappello, guanti. Inoltre occorre studiare con attenzione le previsioni meteo per evitare brutte sorprese, sempre in agguato come temporali e fulmini sulle rocce di vetta o nei boschi, dotarsi di un minimo apparecchiatura come uno smartphone carico e ben funzionante. Ma soprattutto valgono sempre i vecchi consigli: se possibile non andare soli ma almeno in coppia, e lasciare sempre detto, prima di partire, l’itinerario che si intende seguire, per facilitare eventuali ricerche.

Domanda quasi d’obbligo: come fare per attivare i soccorsi?
Se possibile, la prima cosa da fare è chiamare la centrale operativa 118 Emilia Ovest, specificando che serve il soccorso alpino e segnalare sempre all'operatore che ci si trova in ambiente impervio/montano. 
Uno strumento efficace è  GeoResq, una app gratuita per i soci Cai, a pagamento per i non soci, da installare sugli smartphone, che, in caso di incidente e cliccando su «allarme» manda un allarme alla centrale operativa del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, sempre presidiata da un volontario del Soccorso alpino H 24 e per tutto l’anno. L’operatore avrà così la posizione dell’utente in difficoltà e farà intervenire le squadre del Soccorso alpino competenti per quella zona.