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AGRICOLTURA

È allarme lisso: cosa fare per combatterlo

Quando intervenire con i  trattamenti insetticidi e quali prodotti usare . Tutti i consigli agli agricoltori del Parmense da parte degli esperti della  Cgbi
 

17 maggio 2020, 08:22

È allarme lisso:   cosa fare per combatterlo

È allarme per la presenza del lisso, l’insetto che minaccia le barbabietole, nei terreni agricoli del Parmense. 
A mettere in guardia gli agricoltori è la Cgbi, la Confederazione generale dei bieticoltori italiani. 
«Abbiamo riscontrato una consistente attività del lisso - spiegano i referenti Cgbi Nicola Mari e Vittorio Artoni -. Per questo motivo è fondamentale, per chi non lo ha ancora fatto, intervenire con il primo trattamento insetticida e, a distanza di una decina di giorni, provvedere al secondo trattamento. Questo per tutto il mese di maggio e per i primi giorni di giugno. È fondamentale non sottovalutare i rischi legati alla diffusione del lisso». 
La Cgbi consiglia anche le fasce orarie della giornata in cui è più opportuno intervenire: «L’ideale è al mattino, indicativamente tra le 8 e le 10, e nel tardo pomeriggio, dopo le 17, momenti durante i quali il lisso è maggiormente attivo, anche in termini di accoppiamento». Questo l’elenco dei prodotti che Cgbi consiglia: Contest (alfacipermetrina, alla dose di 0,300g/ettaro), Nemguard Sc (prodotto a base di estratti di aglio, alla dose di 2l/ettaro) e Fastac (alfacipermetrina, alla dose di 1l/ettaro) con il consiglio di controllare anche la validità di alcuni fosforganici quali Cosmos, Daskor e Rifos». Cgbi a fronte di un aumento delle temperature nei prossimi giorni, ed in caso di mancate piogge, consiglia di valutare la possibilità di irrigare a partire dalla metà-fine di maggio. Ci si avvicina, dunque, alla fase più importante della stagione bieticola. Quest’anno il prezzo per le bietole è stato fissato a 45 euro a tonnellata a 16 gradi con i conferimenti che sono indirizzati allo stabilimento CoproB di Minerbio (Bologna) visto che, come noto, lo zuccherificio Sadam di San Quirico di Sissa Trecasali non è operativo. Nell’areale emiliano di Parma, Reggio Emilia e Modena sono stati seminati a bietole circa 800 ettari.