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Pedemontana: per i centri estivi un'indagine conoscitiva tra le famiglie

20 maggio 2020, 10:40

Pedemontana: per i centri estivi un'indagine conoscitiva tra le famiglie

In attesa che la Regione Emilia-Romagna detti regole e protocolli per poter garantire lo svolgimento dei Centri estivi in sicurezza, gli assessori ai Servizi educativi dei Comuni dell’Unione Pedemontana di Collecchio, Felino, Montechiarugolo e Sala Baganza, hanno deciso di giocare d’anticipo, inviando via email alle famiglie con figli da 0 a 14 anni un questionario per capire quante potrebbero essere interessate. 
Michela Comani (Collecchio), Patrizia Tondelli (Felino), Laura Scalvenzi (Montechiarugolo) e il sindaco con delega alle Politiche Scolastiche di Sala Baganza Aldo Spina, hanno avviato insieme l’indagine conoscitiva con l’obiettivo di definire il numero potenziale dei giovani e giovanissimi utenti dei centri estivi comunali o accreditati, per verificare se, e come, potrà essere compatibile con le attività che dovranno necessariamente rispettare rigidi protocolli sanitari e il distanziamento fisico. Non solo. Il questionario, realizzato d’intesa con i dirigenti scolastici e i gestori delle scuole dell’infanzia paritarie, permetterà di conoscere i motivi per cui le famiglie siano interessate al servizio: se per ragioni di conciliazione tra lavoro e cura dei figli piuttosto che per esigenze educative e relazionali, o per una maggiore affidabilità dei parametri educativi e dei protocolli sanitari rispetto alle strutture private. 
Alle famiglie, viene inoltre richiesto di indicare i periodi (mesi e numero delle settimane) in cui il servizio sarà indispensabile, mentre a quelle che non dovessero dichiararsi interessate ai Centri estivi, si chiede di indicare a quale forma di assistenza alternativa intendano ricorrere, come baby sitter, nonni, altri familiari, strutture private o altro. 
L’indagine consentirà così di “mappare” le necessità delle famiglie per organizzare in anticipo, e nel migliore dei modi, un servizio essenziale che quest’anno sarà costretto a convivere con stringenti misure sicurezza. 
«Crediamo che sia nostro dovere acquisire piena consapevolezza dei bisogni delle nostre comunità, per cercare di rispondervi al meglio – sottolineano gli assessori ai Servizi educativi –-. Tra questi, la "partita" dell'educativo-scolastico è sicuramente tra le più complicate, dovendo far fronte ad esigenze educativo-relazionali dei bambini e di sostegno alla famiglia nella conciliazione dei tempi lavoro-cura dei propri figli. Per questo abbiamo deciso di "giocarla" insieme, creando un tavolo sinergico tra i Comuni, per condividere iter e buone prassi nell'organizzazione e riprogrammazione dei servizi estivi».