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Polizia locale Unione pedemontana: proclamato lo stato di agitazione

15 settembre 2021, 08:50

Polizia locale Unione pedemontana: proclamato lo stato di agitazione

Il SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) comunica di aver proclamato lo stato di agitazione della Polizia Locale Unione Pedemontana Parmense.

"Lo stato di malcontento durava da mesi - si legge in una nota -: agenti anziani ed ufficiali che chiedono il trasferimento ad altri enti, partecipano a concorsi altrove, si licenziano, e vengono sostituiti da neo-assunti che, dopo pochi mesi, a loro volta se ne vanno, in una rotazione infinita che avrebbe dovuto far suonare più di un campanello d’allarme".

"Evidentemente, però, questi segnali non sono stati colti e si è arrivati a questo punto, con la quasi totalità degli agenti uniti e concordi nel proclamare lo stato d’agitazione. Le problematiche sollevate sono tante, partiamo dall’infortunistica stradale. 

Il rilievo degli incidenti stradali spetta, in via prioritaria, alle Polizie Locali (come disposto da tutte le Prefetture d’Italia), al fine di lasciare libere le altre forze di Polizia per interventi di loro stretta competenza. Sono anni che chiediamo corsi di formazione, tenuti da esperti del settore disponibili (alcuni sono ufficiali di Polizia Locale di altri Comandi) ma non siamo mai stati ascoltati.

Si ha l’impressione che i corsi di formazione, in materie di nostra specifica competenza, vengano visti come una perdita di tempo che distoglie gli operatori dalla principale attività che quotidianamente sono comandati a svolgere: i servizi velox e targa system, sicuramente utili per il rispetto delle norme", continua la nota.

"Altro nodo cruciale delle trattative, la reperibilità: non essendo obbligatoria, ma a discrezione degli Enti, dovrebbe essere applicata su base  volontaria, invece in Pedemontana viene fatta fare a tutti, compresi gli operatori che abitano ad una distanza tale che non consentirebbe, in caso di chiamata, di prendere servizio in Comando entro i 20 minuti indicati nel Regolamento del Corpo. - spiega il Sulpl - Per la reperibilità di Protezione civile, da attivare in caso di allerta meteo o calamità, sono state approvate spese importanti: anni fa è stato acquistato un veicolo pick-up 4x4, e dotato di tutte le attrezzature per gli interventi di protezione civile, ma duole sottolinearlo gli Agenti non sono stati formati e quindi potrebbero sussistere anche problematiche assicurative sull’utilizzo di queste attrezzature. Gli agenti sostengono inoltre, che per avere una reperibilità veramente efficace, dovrebbe essere estesa anche agli operai ed ai tecnici comunali, nel caso servano attrezzature e mezzi di loro competenza: la Polizia Locale non può essere competente in tutto e occorre che il personale specialistico intervenga unitamente agli Agenti. Sussistono anche problematiche contrattuali sui pagamenti della reperibilità, sulle indennità di servizio esterno e sulle progressioni orizzontali". 

Sarà ora il prefetto di Parma, nel tentativo obbligatorio di conciliazione, a verificare se le parti potranno giungere ad un accordo.