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Ester Zanelli, la maestra di tutti che anticipò la didattica a distanza

di Erika Martorana -

29 marzo 2021, 08:41

Ester Zanelli, la maestra di tutti che anticipò la didattica a distanza

L’intera Valceno è in lutto per la scomparsa della storica insegnante, Esterina Zanelli, da tutti conosciuta come “Ester”. Aveva 81 anni. Ha rappresentato un vero e proprio simbolo per il territorio, per il quale, nel corso della sua esistenza, si è fortemente impegnata sia nel campo scolastico-educativo che in quello politico, dimostrando in ogni occasione grandi capacità, intelligenza e bravura. 

Oggi i suoi alunni “di sempre” la piangono con nostalgia ed affetto, ricordandola come la “maestra di tutti”, piena di amore, sensibilità, disponibilità ed empatia. 
Nata a Lampeter di Cardiff (Galles) il 28 aprile del 1939 da una famiglia di emigranti, arrivò a Bardi per frequentare le scuole elementari. Dopo le medie, si trasferì ad Este (Padova) presso alcuni parenti, dove conseguì il diploma alle scuole magistrali, avviando così la sua attività di insegnante. Nel 1964 “galeotta” fu la celebre “festa delle Caterinette” di Bore, dove Ester conobbe Fernando Berzolla, con il quale si unì in matrimonio qualche mese più tardi (la particolarità fu che entrambi i fratelli Berzolla, Fernando e Ubaldo, provenienti dal Canada, si innamorarono in occasione di questa festa delle due sorelle, rispettivamente Ester e Maria Teresa, e celebrarono quindi un doppio matrimonio). 

Dopo pochi mesi, le due nuove famiglie si trasferirono in Canada, a Montreal, dove Fernando ed il fratello lavoravano già dal 1949 nel settore alberghiero. Nel 1965, dall’unione tra Ester e Ferdinando nacque la primogenita Marilena; successivamente, nel 1967, fu la volta di Faustina. Nel 1968 Ester e le figlie rientrarono stabilmente a Bardi, dove la donna poté riprendere l’attività di insegnante, mentre Fernando rimase, fino al 1979, in Canada, facendo ritorno in Italia nel periodo estivo per gestire uno stabilimento balneare a Paestum, in Campania, dove Ester lo raggiungeva con le figlie, aiutandolo nell’attività. Nel 1975, l’arrivo del terzo ed ultimo figlio, Giuseppe. 

Nei lunghi anni trascorsi in cattedra, Ester insegnò con estrema passione in varie località tra cui Bore, Metti e nelle diverse frazioni del comune di Bardi, organizzate anche in pluricassi e scuole serali, prima di entrare di ruolo a Bardi capoluogo dove è rimasta fino al 1998, anno in cui, per problemi di salute, andò in pre-pensionamento.
 Sempre molto attiva per il sociale, decise di entrare a far parte, un anno dopo, dell’amministrazione comunale del sindaco Bruno Berni, durante la quale ricoprì il ruolo di assessore all’istruzione e alla sanità. Di particolare rilievo, fu il suo impegno per l’avvio del progetto pilota di didattica a distanza avviato nel 2000 e costituito da un biennio “decentrato” di scuola superiore a Bardi, che permette tutt’ora agli studenti di seguire le lezioni da Bardi per tre giorni a settimana, evitando il pendolarismo. Tale valoroso progetto ricevette anche un importante riconoscimento di carattere nazionale conferito allora a Roma dal presidente della Rai, Enrico Manca. Ester ha, inoltre, sempre fatto parte del giornale locale “Famiglia bardigiana”, del quale è stata anche presidente, così come della “Piccola ribalta bardigiana”. Si è sempre impegnata per i più deboli, per l’asilo e della casa di riposo. 

Dal 2000, anno in cui rimase vedova, diventò nonna di Maria Virginia, unica nipote alla quale era molto legata. Dal 2012 era ricoverata al“Villa Mater Gratiae” di Bardi dove ha affrontato la sua lunga malattia.