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il caso

Trovato morto con ferite alla testa nel Bedoniese: è omicidio. Fermato il vicino di casa

di Giorgio Camisa -

30 giugno 2020, 10:42

Trovato morto con ferite alla testa nel Bedoniese: è omicidio. Fermato il vicino di casa

E' stato arrestato il presunto omicida del settantenne bedoniese trovato morto  ieri nel tardo pomeriggio a Setterone, alle pendici del Monte Penna. Si tratta di un vicino di casa della vittima. Il cadavere era stato rinvenuo sul ciglio della strada comunale Setterone-Perini, poco distante dal nucleo di Case delle Api, una via che collega alcune delle frazioni della sponda sinistra del Taro con la Provinciale Bedonia-Chiavari, Il corpo   era  in una pozza di sangue e si vedevano ferite importanti al viso e alla nuca. 

Ad essere risultato fatale sarebbe stato un forte  colpo  che ha fracassato il cranio della vittima portato con un oggetto contundente. Immediata la partenza delle indagini che hanno portato a tarda notte al fermo di un uomo, M.S, 63 anni, vicino di casa della vittima,.

A portare al fermo dell'uomo, le indagini dei  carabinieri di Borgotaro col coordinamento della Procura. 

I rilievi compiuti dal Nucleo Investigativo dei  militari di Parma hanno permesso subito  di appurare che il gesto era stato commesso utilizzando un corpo contundente di grosse dimensioni.  Le ricerche dell’arma del delitto, rese complicate dalla fitta vegetazione, dalla presenza di un torrente nell’immediate vicinanze del cadavere e dall’imminente oscurità, sono  conunque andate a buon fine: l’arma del delitto è stata recuperata sul fondo del fiume. Nonostante lo scorrere dell’acqua, le tracce erano ancora impresse e saranno  esaminate per una ulteriore conferma dal Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Parma.

Data la convergenza delle testimonianze raccolte e dei rilievi scientifici effettuati sulla scena del crimine, i sospetti si sono concentrati sul vicino di casa della vittima.  I Carabinieri, equipaggiati con giubbotti anti proiettile e dopo aver circondato l’abitazione,  hanno deciso di farre  irruzione, fermando il 63enne che, data la rapidità dell’intervento, non ha avuto il tempo di opporre resistenza. Anche all’interno della casa  i militari dell’Arma hanno effettuato i rilievi scientifici trovando tracce di sangue su alcuni indumenti.

Sul posto è giunto  anche il medico legale che ha confermato la compatibilità tra l’arma del delitto recuperata nel fondo del fiume e le lesioni al cranio della vittima.

Il vicino di casa è stato interrogato dal Pm nella caserma del comando di compagnia di Borgotaro, alla presenza del suo avvocato difensore. Raccolta la sua piena confessione e considerando il concreto pericolo di fuga, il pubblico ministero ha adottato un provvedimento di fermo nei confronti del 63enne, portato nel carcere di Parma, dove rimarrà a disposizione del giudice per le indagini preliminari per la convalida del provvedimento di fermo.