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AVVENTURA

A piedi da Bedonia a Portofino: cronaca di un'impresa

Gerardo e Gabriele Piombo con Alessio Minoli hanno affrontato un cammino di tre giorni e tre notti. Uno ha poi dovuto dare forfait
 

di Giorgio Camisa -

03 ottobre 2020, 11:07

A piedi da Bedonia a Portofino: cronaca di un'impresa

Di una bella e singolare avventura si sono resi protagonisti nei giorni scorsi tre coraggiosi personaggi bedoniesi da sempre interessati ai segreti della montagna.
 Gerardo Piombo, presidente della Croce Rossa di Bedonia, Alessio Minoli, presidente della Pro loco di Bedonia, e il loro fedelissimo segretario Gabriele Piombo hanno marciato per tre giorni e tre notti sulla via dei monti Liguri percorrendo circa 80 chilometri a piedi, con partenza da Bedonia e arrivo a Portofino.
 I tre armati di scarponi, racchette, zaini, sacco a pelo e qualche provvista alimentare si sono ritrovati in piazza Micheli a Bedonia: un saluto e una foto scattata dagli increduli amici e poi via accompagnati da uno scroscio di pioggia e dal vento marino. Dopo aver percorso circa 20 chilometri, prima tappa al rifugio delle Casermette sulle cime del Monte Penna. Quindi  si sono diretti verso la Liguria ma, appena varcato il confine regionale, un malaugurato stop: una improvvisa distorsione alla gamba di Gerardo. Per lui il forzato abbandono e rientro a casa in barella. Il drappello si è assottigliato lasciando in corsa solo Alessio e Gabriele i quali imperterriti hanno camminato per altri 35 chilometri e hanno raggiunto da soli la cima di Soglio, comune di Orero. Ultima tappa forse la più significativa e importante: dalla cima di Montallegro al crinale che sovrasta Rapallo, Santa Margherita e quindi arrivo a Portofino. Tre giorni spesi bene e 80 chilometri di fatica che lasceranno un segno indelebile agli avventurosi bedoniesi. «È stato meraviglioso, un crinale bellissimo che forse in pochi conoscono ma che regala emozioni straordinarie - hanno detto Alessio e Gabriele -. Uno spartiacque incantevole che ci ha fatto scoprire una volta di più quanto siano belle le nostre montagne e il mare del Tigullio».