Sei in Bedonia

MONTAGNA

Serpagli: «Il disservizio telefonico ha raggiunto livelli intollerabili»

Lo sfogo del sindaco di Bedonia dopo la grande nevicata. Anche Lusardi di Tornolo si lamenta: «I mezzi hanno costi elevatissimi». 

di Giorgio Camisa -

05 gennaio 2021, 10:20

Serpagli: «Il disservizio telefonico ha raggiunto livelli intollerabili»

La neve sta cadendo da giorni ininterrottamente: da più parti sono segnalati i primi crolli. Sui tetti se ne sono accumulati 80-90 centimetri, in alcune località dell’Alta Valceno e sulle alture del comune di Tornolo si è arrivati al metro. Primi segnali di cedimenti ai fabbricati agricoli o a coperture di attici. Ieri mattina all’alba è improvvisamente sprofondato il tetto e la tettoia che protegge il pontile di una stalla a Selvola di Bedonia: nessuna persona ferita e tantomeno le 10 mucche che alloggiavano all’interno messe in salvo dai Vigili del Fuoco di Borgotaro. Ingenti i danni. La stalla è quella dell’azienda agricola Toscani. Ad accorgersi del crollo un membro della famiglia che come sempre è sceso dalla sua abitazione di Casalporino per foraggiare le bestie.
Fortunatamente la soletta del sottotetto ha retto al peso e ha evitato che le mucche e altri animali da cortile venissero  sepolti. I Vigili del Fuoco di Borgotaro sono  arrivati sul posto con mezzi e attrezzature. Prima hanno aperto un varco tra tegole, travi e calcinacci e poi sono entrati nella stalla: una dopo l’altra hanno messo in salvo le mucche portandole provvisoriamente in un rifugio messo a disposizione da un vicino. Tre ore di lavoro per i pompieri di Borgotaro, dei Carabinieri della stazione di Bedonia e di alcuni volontari del posto. Il fabbricato per ora resta inagibile. Altro crollo a Reneroni di Ravezza a Tarsogno: sotto il peso della neve ha ceduto un capanno adibito a rifugio per ovini e animali da cortile. Anche in questo caso nessun animale ferito. I Comuni di Bedonia e Tornolo sembrano essere i più colpiti.
I sindaci fanno un primo bilancio. «Un lavoro corale a partire dai semplici privati, al volontariato, ai nostri dipendenti fino alle ditte specializzate hanno fatto sì che tutte le vie di comunicazione fossero percorribili», ha commentato Gianpaolo Serpagli, sindaco di Bedonia. 
«In dieci giorni abbiamo speso tutte le risorse che avevamo a bilancio per il piano neve - ha spiegato il sindaco di Tornolo Renzo Lusardi -. I nostri otto mezzi più alcune imprese private sono in movimento da Natale. Da Capodanno stiamo utilizzando anche la turbina e questo mezzo ci costa 700 euro al giorno solo di carburanti. Le 30 frazioni con i suoi oltre 180 chilometri di strade da stasera (ieri per chi legge, ndr) sono transitabili. Dovremo rivedere il bilancio ma la coperta è corta e chiediamo “aiuto” a Regione e Stato altrimenti non ci salteremo fuori…». 
Il sindaco di Bedonia si scaglia contro le utenze telefoniche: «Se con Enel la collaborazione è stata costante con aggiornamenti ora per ora, con le compagnie telefoniche è un disastro, la situazione ad ogni nevicata diventa insostenibile. Dopo diversi giorni il segnale 4g non è attivo in buona parte dei nostri territori, alcuni pali della linea fissa sono stati divelti e non attivi. Questo disservizio non è più tollerabile».