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Il cervo di Lucchi diventa un caso social

04 aprile 2017, 21:09

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La foto (La sequenza di foto), senza dubbio,  è splendida. In ogni posto sia stata scattata e qualunque ritocco (o meno) sia stato fatto. Una foto che rischiava di "ingiallire" in un angolo del web. Ma dopo il post di Luigi Lucchi non è stato così. Un salto della strada da parte di un cervo: un gesto splendido, in ogni sua fase che il primo cittadino localizza nella Val Grontone. Un giallo, con polemica, sull'autore: se il vulcanico sindaco di Berceto parla di un suo conoscente, i commentatori e gli utenti del web lo accusano di averla "rubata" da un fotografo francese che l'ha scattata a Fontainebleau, nel 2014. Ma Lucchi risponde: "Le foto pubblicate, che hanno fatto tanto discutere, mi sono state date da un appassionato che frequenta molto la Val Grontone. Poteva essere anche un pesce d’aprile fatto in ritardo. Il dato di fatto che cervi come quello in foto sono stati avvistati tante volte. Proprio questa ritrosia come se avessimo pubblicato un alieno mi ha fatto venire in mente un episodio che capitò al grande Michelangelo. Lo riporto sotto ma lo riassumo. Michelangelo giovane era già uno straordinario scultore ma tutti parevano impazzire e dare valore solo alle statue romane e greche che venivano ritrovate. Michelangelo scolpì una statua e sapientemente la “camuffò” facendola sembrare molto antica. Tutti impazzirono per quel ritrovamento. I cervi, insomma, possono essere belli solo nei Paesi esteri e non a Pagazzano (frazione di Berceto ndr). La realtà è molto diversa e basta frequentare la zona, i nostri territori. Questo è valido non solo per i cervi ma per i torrenti, le passeggiate, la storia e tanto altro. CHI È IL PATACCARO: Chi nega la realtà o chi la conosce e l’apprezza?"