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Market del dissenso a Berceto, il titolare: «Gli sconti promessi? Già fatti»

12 agosto 2019, 10:14

Market del dissenso a Berceto, il titolare: «Gli sconti promessi? Già fatti»

«Non amo la pubblicità. Anzi, preferirei che di me non si parlasse più: puntiamo la nostra attenzione, piuttosto, su chi ha bisogno, su quelle migliaia di persone discriminate per il solo fatto di non essere considerate italiane. Il mio gesto, la mia denuncia è per loro e solo per loro»,  dichiara Massimiliano Picchietti, titolare  di un supermercato a  Berceto,  che, per contestare il decreto sicurezza bis approvato in via definitiva dal Senato lo scorso 5 agosto, ha affisso l’ormai celebre cartello che garantisce una scontistica extra (pari al 10%,  oltre alle offerte già in essere) a chi non viene considerato italiano. Iniziativa che ha dato il  via  a proteste analoghe a Milano e a sit-in nelle città di Novara e Pescara. A pochi giorni dalla notizia del gesto che dalla piccola Berceto è arrivato  sulle pagine dei giornali nazionali ed è stato ripreso da vari tg,  Picchietti spiega: «I bercetesi hanno capito e  ho ricevuto sostegno. E mi conforta sapere che la mia protesta la stiano seguendo pure altri commercianti e titolari di pubblici esercizi». 
Il giorno dopo l'iniziativa di Picchietti,  un ostello milanese -  il «Madama Hostel & Bistrot» -  ha accolto e condiviso la scelta del commerciante bercetese, definendola (sulla propria pagina Facebook) «un piccolo gesto per dire NO a questo scempio, perché la vera rivoluzione dobbiamo cominciare a farla dentro di noi». 
Contrastanti, invece,  le reazioni sul web: oltre ai plausi, non sono mancate le critiche, alcune al vetriolo. Fra le più ricorrenti, l’accusa di un razzismo al contrario. «Evidentemente ho colto nel segno - commenta Picchietti,  che fa anche sapere di aver già praticato gli sconti promessi -: a nessuno piace essere discriminato».
 Intanto, però, ieri, temporaneamente  a essere discriminata era stata  la libertà di pensiero: tutti i link che   reindirizzavano al post del Simeva Market, il negozio di Picchietti,  approdavano a un laconico:  «Questa pagina non è disponibile». «Confermo: è stata oscurata. Non rispecchia gli standard...», aveva  commentato Picchietti. Successivamente, però, la pagina è tornata visibile.
 

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