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VALTARO

Tornano da una giornata al fiume e trovano le auto saccheggiate

di Franco Brugnoli -

07 agosto 2019, 15:15

Tornano da una giornata al fiume e trovano le auto saccheggiate

In questo periodo di grande caldo, le rive del Taro, sono piene di persone, che ricercano un po’ di refrigerio. Oltre a portare la merenda, le bibite e la crema solare, occorre però mettere in preventivo  pure il fatto che ci sono in giro, anche dei malintenzionati, che possono prendere di mira le auto, parcheggiate nelle varie piazzole naturali, poste tra la strada di Fondovalle ed il fiume. 
Ebbene, da alcune settimane, venivano segnalati diversi furti (per lo più di domenica), all’interno delle vetture di questi bagnanti. 
Questo, in particolare, nella località di Ghiare di Berceto, Solignano e Valmozzola. La Compagnia dei carabinieri di Borgotaro (competente in tutto il comprensorio), comandata, in questi giorni, ad interim, dal luogotenente Luciano Battoglia, ha organizzato, in questi giorni, una serie di controlli incrociati, facendo intervenire diverse pattuglie, destinate ciascuna, ad un preciso settore del fiume. 
Ed ecco che alle 12,55, giunge la telefonata di un parmigiano di 46 anni, il quale segnala un furto con scasso alla sua autovettura (una Volvo V40 bianca), sempre nei pressi del Taro, a Ghiare di Berceto. Il parmigiano che era al fiume con l’intera sua famiglia, ha avuto l’impressione di sentire un vetro che si infrangeva e, per istinto, è corso su, dall’auto, ma i ladri, dopo aver commesso il furto, se n’erano già andati. 
Ha così chiamato il 112 e la sala operativa della Compagnia borgotarese ha subito allertato la pattuglia, che era destinata a quella zona, che, in breve tempo, ha trovato i ladri, su una Fiat Panda, di colore scuro, ancora con i soldi, che erano stati descritti, come taglio e come importo, esattamente dal derubato. Si tratta di due persone (H.M. e H. R.), entrambi residenti a Modena, rispettivamente di 55 e 30 anni (risultati poi padre e figlio), con un curriculum «di tutto rispetto»: tantissimi sono risultati infatti su di loro, i precedenti di polizia specifici, proprio per questo tipo di reati. Oltre al denaro (subito restituito al proprietario), i carabinieri hanno rinvenuto, sull’auto dei ladri, anche dei grimaldelli e altri oggetti da scasso. 
I due sono stati quindi denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso e per possesso di chiavi alterate. Al tempo stesso, è stato proposto alla Questura il rilascio del foglio di via dalla Valtaro per almeno tre anni. Nell’operazione sono stati impiegati sei militari dell’Arma, appartenenti alle stazioni di Solignano, Berceto e di Borgotaro. Purtroppo, quando i carabinieri hanno fermato i due, questi avevano già provveduto a disfarsi dei documenti e carte di credito varie, del derubato, che ha dovuto quindi bloccarle. 
Proprio il derubato  ha spiegato tutta la storia e soprattutto ha ribadito ed elogiato la straordinaria velocità d’intervento dei carabinieri valligiani. «Pensate - ha raccontato soddisfatto - che sono già riuscito a sostituire il vetro, che era stato ridotto in frantumi. Diciamo,  quindi, documenti a parte,  che mi è andata pure bene».