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Elezioni, il Pd dà il via alle grandi manovre a Borgotaro


 

16 gennaio 2021, 10:15

Elezioni, il Pd dà il via alle grandi manovre a Borgotaro

Quest’anno i cittadini di Borgotaro, saranno chiamati a votare, per rinnovare il consiglio comunale e per eleggere il nuovo sindaco. 


Le grandi manovre sono iniziate. Le forze politiche che si riconoscono nel progetto del centrosinistra, per esempio,  comunicano che «stanno lavorando alla definizione di una lista civica, fondata sull’unità di intenti, tra forze progressiste e sull’ampliamento della loro composizione».


  In altre parole, hanno dato vita ad un vero e proprio «laboratorio per un centro-sinistra allargato alle forze moderate, presenti nel panorama politico del capoluogo valtarese». Questa collaborazione avrebbe, come unica condizione, la condivisione di obiettivi per il bene comune della popolazione e per una sua rinnovata unità. È in corso, una serie di consultazioni che coinvolgono, oltre ai singoli cittadini, associazioni economiche, sociali, di volontariato, il mondo della scuola, della cultura e dello sport. «Registriamo una positiva adesione - ha spiegato  Claudio Barilli, attuale segretario del Partito Democratico di Borgotaro - e una costruttiva partecipazione della popolazione a questo sforzo». 


 L’acquisizione delle indicazioni e delle proposte servirà «per costruire un programma che risponda al meglio alle esigenze attuali, che permetta la valorizzazione delle peculiarità del territorio e lo sviluppo di servizi innovativi. Una linea insomma -  prosegue Barilli - che consenta l’integrazione con i progetti regionali e provinciali. Il sindaco uscente Diego Rossi e la sua giunta hanno svolto un lavoro amministrativo importante ed estremamente difficile, in anni contrassegnati da una pesante e lunga crisi economica e dalla pandemia ancora in corso. La nuova lista civica farà dunque tesoro del lavoro definito negli ultimi anni e lo implementerà, sulla base del nuovo ed inaspettato scenario economico, politico e culturale».


  Il «gruppo di consultazione» ritiene, infine, che sia pure opportuno «avviare una riflessione e una rivisitazione dell’attuale struttura dell’Unione dei Comuni, per riportarla ad un più adeguato livello amministrativo e di razionalità dei servizi resi sul territorio, ponendo in evidenza, come prioritari, quelli socio-sanitari».