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Dalla paninoteca al ristorante, Marchini sapeva inventare locali di successo

di Franco Brugnoli -

29 marzo 2021, 08:45

Dalla paninoteca al ristorante,  Marchini sapeva inventare locali di successo

 Si è spento, all’età di 83 anni, per improvviso arresto cardiaco, Gianni Marchini, meglio conosciuto da tutti però come «Luciano». 
La sua scomparsa ha suscitato vasta commozione, non solo nella comunità borgotarese, ma soprattutto in quella di Porcigatone, ove era nato e poi, in un secondo momento, ritornato. Lascia la moglie Mariangela, la figlia Marta con Mauro, ed altri parenti. 

Agli albori degli Anni Sessanta, con un copione davvero collaudato da queste parti, «Luciano» decise di raggiungere la sorella, in America, per lavorare nella ristorazione. Era infatti figlio “d’arte”, in quanto i suoi genitori gestivano già un’osterìa, molto frequentata, a Porcigatone, e così fu facile, per lui, compiere tutti gli step del settore. Dopo dieci anni però, anche se era già ben sistemato, l’amor patrio si fece sentire più del solito e Gianni decise di ritornare nella sua amata terra.

 Appena arrivato a Borgotaro, gestì la mitica discoteca «Samantha», a Porta Nuova, zona Appennino. Successivamente, decise di ristrutturare l’immobile di famiglia, a Porcigatone e così aprì la prima paninoteca della vallata, il «Gatsby Club». Il locale, ottimizzato al massimo, ebbe un successo insperato. Dopo un certo periodo, Luciano, che aveva sempre felici intuizioni, decise di allargarsi ed aprire, sempre nello stesso luogo, anche un ristorante, il «Tiffany». Pure in questo caso, successo alle stelle. Della cucina si è sempre occupata la moglie Mariangela, una cuoca capace e raffinata nella realizzazione dei piatti, sempre nel pieno rispetto della tradizione. Marchini si è sempre occupato dei vini e della direzione-sala, mentre il coordinamento generale era della figlia Marta. Luciano aveva un bellissimo modo di porsi col cliente, era disponibile, generoso e capiva le esigenze di tutti. La cerimonia funebre, anche per ragioni legate alle disposizioni sanitarie, è stata ridotta al minimo ed in forma privata. Dopo la benedizione di Monsignor Angelo Busi, la salma è stata tumulata al vicino cimitero di Porcigatone. I familiari hanno chiesto che le cifre destinate all’acquisto dei fiori, fossero donate all’Assistenza Pubblica Volontaria Borgotaro-Albareto.