Sei in Borgotaro

BORGOTARO ALBARETO

«La Pubblica»: i primi 40 anni

L'Assistenza volontaria Borgotaro-Albareto è stata fondata nel 1981. Il bilancio e l’invito alla comunità: «Entrate nella nostra grande famiglia»
 

di Monica Rossi -

12 agosto 2021, 11:00

«La Pubblica»: i primi 40 anni

Fondata nel 1981, l’Assistenza Pubblica Volontaria Borgotaro-Albareto ha compiuto 40 anni. Un compleanno importante che il direttivo avrebbe voluto festeggiare a giugno, ma che poi i timori legati alla pandemia hanno frenato. «Vorrà dire che l’anno prossimo spegneremo 40 candeline più una - esordisce il presidente della Pubblica Graziano Pettenati, dal 2019 alla guida del consiglio direttivo -. Se il virus non ci metterà il bastone tra le ruote, se ne riparlerà nel 2022. Speriamo allora di poter rinnovare anche il nostro tradizionale “Torneo Sanitario dei 3 Confini”». 
In prima linea durante i drammatici mesi del 2020 quando il Covid ha messo in ginocchio il sistema sociosanitario e poi ancora nei mesi critici del 2021, la Pubblica è stata decisiva per assistere la popolazione e far da «ponte» con gli ospedali di Fidenza e Parma. E l’ha potuto fare grazie alla forza dei numeri. «I volontari attivi in servizio sono 150 - spiega Pettenati -. Tra questi, una quarantina di giovani dai 14 ai 18 anni, un bel gruppo che si è via via costituito grazie anche alla promozione fatta nelle scuole. Bello vedere i ragazzi rispondere con entusiasmo a questa chiamata». Chiunque, volendo, può farne parte e Pettenati in merito fa sapere: «Le nostre porte sono sempre aperte, fosse anche solo per una chiacchierata; dopodiché, se uno ci crede ed è idoneo, deve partecipare ai corsi formativi». Esperienze che in alcuni casi aprono le porte del futuro: in questi anni, infatti, c’è stato chi ha poi scelto la professione sanitaria. 
«Una nostra volontaria - racconta il presidente - si è iscritta alla facoltà di infermieristica e un altro invece, entrato giovanissimo, è diventato medico e lavora ancora con noi». Accanto ai giovani, ci sono anche i pensionati. «Sono tantissimi e ci tolgono molte castagne dal fuoco», chiosa Pettenati. Che poi ricorda: «La Pubblica, infatti, non è solo 118, ma soprattutto servizio alla comunità: dall’accompagnare l’anziana sola a una visita a Parma fino all’assistenza sul territorio come consegnare medicinali o trasportare chi deve sottoporsi a radioterapia o dialisi, facciamo di tutto. In media, all’anno, percorriamo 160mila km erogando tra i 3.500 e 4mila servizi, numeri cui si sommano quelli dell’emergenza: 700-800 uscite in ambulanza e 500-600 in auto medica, per un totale di circa 40mila km». Numeri lievitati con il Covid: «Nei mesi critici, le emergenze legate al virus ci hanno impegnato per un totale di 150 uscite in ambulanze e 130 in auto medica, facendoci macinare più di 20mila km. A questi, si sono sommati altri 5mila percorsi come Protezione civile: quando è stato aperto il Centro operativo comunale a Borgotaro, abbiamo infatti diretto le associazioni delle Valli Taro e Ceno con una squadra di 30 volontari che tutti i giorni espletavano mansioni importanti come la consegna di mascherine, farmaci, spesa alimentare, sanificazione strade, senza dimenticare la “staffetta” per il cambio vestiario a chi era ricoverato, visto che alle famiglie non era consentito entrare in ospedale». 
Il lavoro insomma è tanto e, Covid o non Covid, continuerà ad esserlo. E qui il direttivo rinnova l’appello: «Accogliamo a braccia aperte chiunque voglia darci una mano».