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Il 25 aprile la Strada del Melodramma si allunga. "Padrino" sarà il tenore Francesco Meli

16 aprile 2021, 11:00

Il 25 aprile la Strada del Melodramma si allunga. "Padrino" sarà il tenore Francesco Meli

Inaugurata nell’ottobre del 2020, la Strada del Melodramma riafferma, passo dopo passo, il legame innato di Busseto con il mondo della lirica. Frutto di un’idea del Museo Renata Tebaldi, che con le sue sale ripercorre, attraverso gioielli, documenti, costumi e fotografie, la carriera di una delle massime interpreti delle opere di Puccini e del figlio di Busseto per eccellenza, Giuseppe Verdi, il progetto della walk of fame dell’opera si arricchisce ora di nuove stelle.
Domenica 25 aprile alle 11:30, sarà il tenore Francesco Meli a posare in Piazza Giuseppe Verdi le pietre dedicate a Carlo Bergonzi, Franco Zeffirelli, Maria Callas, Enrico Caruso e Giuseppe Di Stefano, che vanno ad aggiungersi a quelle di Giuseppe Verdi, Renata Tebaldi e Arturo Toscanini, Ettore Bastianini, Giacomo Puccini e Romano Gandolfi, posizionate negli scorsi mesi alla presenza dei testimonial d’eccezione Eleonora Buratto e Luca Salsi.
«L’idea è che Piazza Verdi e il Museo Tebaldi siano col tempo legate dalle note di un’aria universale che qui, però, sentiamo nostra – commenta Marzia Marchesi, Assessore al Turismo del Comune di Busseto – La passeggiata è solo l’ultimo degli omaggi alla musica di una città che vanta un inestimabile patrimonio di bellezza, composto da gioielli come il Teatro Giuseppe Verdi, Casa Barezzi, il Palazzo del Monte di Pietà, Villa Pallavicino o la Collegiata di San Bartolomeo e quella di Santa Maria degli Angeli».
Dalla piazza centrale, passando per via Roma, fino a Villa Pallavicino e al Museo Tebaldi, chi attraverserà il borgo non solo potrà apprezzare le raffinate architetture, i monumenti e le testimonianze storiche di quella che fu capitale dello stato Pallavicino per poi ottenere dall’imperatore Carlo V il titolo di città ma avrà anche l’impressione di camminare nella storia dei giganti della lirica, in quella che rimane la casa del Cigno di Busseto e di Voce d’Angelo. Le prossime pietre faranno il loro ingresso sulla scena della pavimentazione nel corso di una nuova cerimonia in data da definirsi.

 

 

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