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Massaggiatore mitico, lacrime per Vasco Berciga

Aveva 83 anni e la simpatia era il tratto principale del suo carattere. La sua attività nel Collecchio baseball  e in  varie squadre di calcio 
 

16 dicembre 2020, 10:02

Massaggiatore mitico, lacrime per Vasco Berciga

 Se ne è andato Vasco Berciga, 83 anni, l’imbianchino massaggiatore, dalla simpatia contagiosa.
 Nato a Felegara nel 1937, si trasferì ancora bambino a Collecchio con la famiglia, in via Scodoncello. Il padre Vittorio e la madre Cesarina erano contadini con una famiglia numerosa, oltre a lui anche le sorelle Carla, Franca e Angela. Vasco fa parte di quella generazione che, dopo la fine della guerra, si è rimboccato le maniche lavorando sodo. Era ancora un adolescente quando iniziò alle dipendenza della storica fornace di mattoni Mutti di via Scodoncello, demolita circa una ventina di anni fa. 
Seguirono gli anni di apprendistato come imbianchino alle dipendenza di un artigiano locale di cui divenne socio, per poi dare vita, agli inizi degli anni Settanta, ad un’azienda tutta sua. 
Per molto tempo ha anche lavorato alle dipendenze della Parmalat come artigiano e poi come dipendente, prima del pensionamento nel 1993. 
La sua grande passione è stata quella del massaggiatore sportivo, un’attività che ha svolto fin da quando aveva 20 anni , dopo aver preso il diploma, prima per alcune squadre di calcio locali, poi negli anni Ottanta e Novanta, anche per il Collecchio Baseball, dove militavano il figlio Giovanni ed il cognato Gianfranco Bocchi. 
«Di una simpatia contagiosa – lo ricordano gli amici del Baseball, tra cui Giorgio Acerbi – era una persona che sapeva fare gruppo, coinvolgente, dalla battuta sempre pronta. Ha contributo a creare un clima sereno, di vera amicizia tra gli sportivi, per noi ragazzi è stato un punto di riferimento. Le sue barzellette sono rimaste nella storia, per la verve con cui le raccontava e per la sua naturale predisposizione a farlo». Ha proseguito l’attività di massaggiatore fino a pochi ani fa e lo ha fatto per diverse squadre di calcio locali fra cui, il Corcagnano, il Langhirano ed il Felino. Per tutti è diventato un amico. Ha dedicato la propria esistenza al lavoro ed alla famiglia. Si era sposto nel 1970 con Elide Bocchi e poi, il coronamento del matrimonio con la nascita del figlio Giovanni. 
Generoso, ha sempre collaborato con le realtà associative locali e se c’era bisogno di dare un’imbiancata, lui c’era sempre. 
Espansivo fin da ragazzo è stato un appassionato di liscio e di musica lirica, tanto da fare parte, fino al 1970, della Corale Collecchiese, diretta da don Giorgio Zilioli. 
I funerali si svolgeranno oggi, alle 14.45, partendo dalle Nuove Sale del Commiato Collecchiesi, in via della Basse 1/g, per la chiesa parrocchiale.