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Barbara Limoni è morta a 46 anni

Un'amica: «Con lei perdiamo un vero punto  di riferimento»

06 marzo 2021, 09:27

Barbara Limoni  è morta a 46 anni

È un vuoto incolmabile quello che ha lasciato la scomparsa di Barbara Limoni, 46 anni: nel marito Remo, nei figli Filippo e Marco, in chi ha conosciuto la sua generosità, la sua disponibilità, nei vari settori in cui si è impegnata. Ha lottato con dignità e coraggio contro la malattia che, in un primo tempo sembrava aver sconfitto, ma che ha poi preso il sopravvento.  Era molto conosciuta per l’impegno che ha messo in tutto quello che ha fatto: riservata, forte e allo stesso tempo piena di tanta umanità, spinta dalla solidarietà, dal desiderio di essere utile per il prossimo. 


Sono toccanti le parole con cui la ricorda una cara amica: «Barbara è stata una persona profonda, attenta al prossimo, sensibile, pratica, molto riservata, ma allo stesso tempo disponibile e piena di bontà: ci mancherà tantissimo, per noi è stata un esempio, una figura di riferimento». Ha dedicato la propria vita alla famiglia ed al lavoro, che ha condiviso, negli ultimi anni, con il marito Remo Simoni nella sua azienda di impiantistica e, prima, in quella del padre Alfredo Limoni. La madre Ave è scomparsa circa un mese fa. Una vita, la sua, fondata sui valori veri: quelli della famiglia, dell’amicizia, della condivisione. È morta nel giorno del 16° compleanno del figlio più grande, Filippo. Un dramma, quello della sua scomparsa, condiviso dai tanti amici.


 La ricordano con affetto, quando accompagnava i figli Filippo e Marco al Rugby Parma, alcune mamme: «Era sempre presente, attenta, pronta a dare una mano». Sono profondamente affranti anche gli amici dell’oratorio Santa Maria del Colle della parrocchia di Collecchio: «Si è sempre data da fare a sostegno delle attività che promuoviamo. Ripensiamo a lei con nostalgia e rimpianto, nelle serate estive quando, con il marito Remo, era presente al circolo per la buona riuscita della festa a conclusione dei “Vacanze In”». Barbara era molto nota anche nel mondo della scuola a Collecchio, per aver collaborato e sostenuto diverse proposte e iniziative. 


La sua era una generosità genuina, un darsi senza mai chiedere o apparire. Si è prodigata, con attività di volontariato, anche in favore del mondo della disabilità. Sportiva, in gioventù era stata una pallavolista, amava viaggiare, le sue mete preferite erano le montagne e le lunghe camminate, il mare con i suoi tramonti. La piangono il padre Alfredo, il marito Remo i figli Filippo e Marco, la sorella Ilenia. I funerali sono previsti oggi, alle 14.45, nella chiesa di San Prospero a Collecchio.  G.C.Z.