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L'ordine dei geometri sconfessa il candidato Manfrini

Risposta ai  5 Stelle:  «Non ci disse che avrebbe continuato a fare il geometra» 

di Cristian Calestani -

22 maggio 2019, 11:29

L'ordine  dei geometri sconfessa  il candidato Manfrini

«Contrariamente a quanto dichiarato, il geometra Valerio Manfrini non ha informato questo Collegio della propria volontà di esercitare la professione in concomitanza del ruolo politico ricoperto». 
Riporta questa frase la risposta che l’ordine dei geometri di Parma, a firma della presidente Roberta Lecordetti, ha inviato al candidato sindaco del Movimento 5 stelle Simone Guernelli in merito alla richiesta di chiarimenti sulla presunta incompatibilità di Manfrini, assessore ai Lavori pubblici a Colorno negli ultimi 5 anni e allo stesso tempo geometra in uno studio del paese. 
«Preso atto dell’accaduto – continua la Lecordetti rivolgendosi a Guernelli – le rappresento che la sua segnalazione (esposto) è già stata trasmessa al Collegio di disciplina per quanto di competenza».
 Immediato il commento di Guernelli: «Il Collegio smentisce Manfrini, il quale non ha mai comunicato all’ordine la sua volontà di proseguire l’attività professionale in concomitanza con il suo impegno politico. Ora, al di là dell’apertura di una procedura disciplinare da parte Collegio, spiace constatare la mancata chiarezza su quanto è successo negli ultimi anni: se è vero che l’amministrazione comunale 5 anni fa richiese un parere legale, è possibile chiedere che venga reso pubblico? E perché non fu chiesto un parere al prefetto? Inoltre per quale motivo non fu informato il consiglio comunale di questa vicenda? Come lista del Movimento 5 Stelle ci prendiamo l’impegno, qualora gli elettori vorranno accordarci le preferenze, a rendere l’operato del Comune sempre trasparente lavorando con tutto il personale, che in questi anni abbiamo conosciuto e del quale abbiamo sempre apprezzato la professionalità e le capacità». 
Nel frattempo il Movimento – attraverso i parlamentari Davide Zanichelli, Maria Edera Spadoni, Alessandra Carbonaro, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi – ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno sul caso Manfrini. «Quello che sta succedendo a Colorno in questi giorni – dichiarano i parlamentari 5 stelle - è davvero preoccupante, specie in vista del voto di domenica. È giusto e doveroso capire meglio la posizione dell’assessore uscente Manfrini, dato che corre con una propria lista, sostenuta dal Pd, per la carica di sindaco di Colorno. Dal nostro punto di vista la situazione è eticamente inopportuna e probabilmente imbarazzante per il Pd. Non sappiamo se si possa parlare di conflitto di interessi in questo caso tra il ruolo di assessore e di professionista del settore dell’edilizia nel comune, ma quantomeno di opportunità politica sì. Il caso Manfrini non può essere sottovalutato, affinché i cittadini di Colorno possano votare tranquilli per il futuro della loro amministrazione».
 

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