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COLORNO

La Torre delle acque sarà donata a Italia Nostra

Le proprietarie Federica, Francesca e Silvia Guiducci: «Garantire alle generazioni future la fruizione del bene storico».

di MICHELE DEROMA -

30 settembre 2020, 09:31

La Torre delle acque sarà donata a Italia Nostra

«Garantire alle generazioni future la fruizione di un bene storico per l’intera comunità di Colorno». 
È questa la finalità che ha convinto le sorelle Federica, Francesca e Silvia Guiducci ad esprimere, in una lettera, la propria disponibilità a donare gratuitamente ad Italia Nostra - associazione nazionale per la tutela del patrimonio artistico, storico e culturale del Paese - la proprietà della Torre delle acque, edificio settecentesco storicamente adibito all’alimentazione delle fontane nel giardino della reggia di Colorno e tuttora a rischio di crolli.
«Il recupero della Torre delle acque è sempre stato un nostro desiderio», ha evidenziato Federica Guiducci, una delle tre sorelle attualmente proprietarie dello storico edificio colornese, consapevole tuttavia che «per un cittadino o un ente privato è difficile agire per favorire un recupero di una struttura storica come la Torre delle acque, mentre un’associazione come Italia Nostra è maggiormente in grado di attivare sinergie e progetti di ampio respiro, ricercando sostegni e finanziamenti da altri organismi anche all’interno della comunità europea». 
La struttura della Torre delle acque è ora totalmente puntellata, ma «per evitare che la situazione peggiori è necessario un intervento rapido», ha confermato la Guiducci. Azioni che ha già promesso Claudio Ferrari, presidente della sezione di Colorno e della Bassa est di Italia Nostra: «Siamo onorati della disponibilità e generosità dei proprietari dell’area della Torre delle acque, e siamo a loro molto riconoscenti. Da molti anni la salvaguardia della Torre delle acque è uno degli obiettivi prioritari dell’attività della sezione colornese di Italia Nostra, ma al contempo siamo ben consapevoli del difficile compito che ci aspetta». 
Ferrari ha comunque già ben chiari quali dovranno essere le prossime azioni da parte del gruppo locale di Italia Nostra, a partire dalla «richiesta alla sezione nazionale della disponibilità ad acquisire l’area. Il secondo passo, il più difficile, sarà la progettazione e la ricerca di fondi pubblici e la partecipazione a bandi, anche europei, per il recupero degli immobili e dell’area: in questo senso, può essere di grande rilevanza strategica e culturale il contesto della riserva PoGrande Mab Unesco».
 E alcune idee, Ferrari le ha già in mente, come «la realizzazione di una stazione mini-idroelettrica e di un museo delle acque, nel rispetto della storia e della posizione dell’edificio. Ma per questi passi avremo bisogno della collaborazione degli enti pubblici: in particolare del comune di Colorno, che deve sentirsi compartecipe del destino della Torre delle acque, insieme al Consorzio di Bonifica e ad Aipo». 
Il destino della Torre delle Acque però, ora è soprattutto nelle mani di Italia Nostra, e il presidente Claudio Ferrari lo sa bene. E dichiara senza indugi: «Ora tocca a noi».