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LUTTO

Addio a Luca Grassi, lo chef che amava la Val Parma

E' morto improvvisamente a soli 51 anni: viveva a Milano ma veniva spesso  a  Ponte Bratica, paese d'origine della famiglia 

di Beatrice Minozzi -

26 agosto 2019, 10:45

Addio a Luca Grassi, lo chef  che amava la Val Parma

Un pesante velo di tristezza è calato ieri sull’alta Val Parma alla notizia della scomparsa improvvisa di Luca Grassi, chef 51enne residente da sempre a Milano ma originario di Ponte Bratica, nel cornigliese. E proprio qui, mentre si trovava in vacanza nella sua terra d’origine, è stato stroncato da un improvviso malore, che non gli ha lasciato scampo. 
Un comune senso di incredulità ha colto i tantissimi parenti e amici che con lui hanno trascorso le ultime giornate, felici e spensierate. Perché Luca era così: aveva tanti, tantissimi amici, ai quali sapeva trasmettere allegria e serenità. Era un uomo pieno di vita, solare e sempre sorridente, che aveva saputo affrontare con coraggio e una forza da leone le tante difficoltà che la vita gli aveva parato davanti. Ultima, solo in ordine di tempo, la scomparsa della mamma, a cui era molto legato. 
Fortissimo era anche il legame con la sua terra d’origine: Luca viveva e lavorava a Milano, dove era nato nel 1968, ma la sua famiglia era originaria della Val Bratica, dove trascorreva gran parte delle sue vacanze. Amava viaggiare e scoprire il mondo, Luca, ma a Corniglio tornava sempre: tanti i legami affettivi – amicizie o parentele – che coltivava con cura, con la sua disponibilità, la generosità d’animo, la sua voglia di ridere e scherzare. Scambiava due parole con tutti quando la mattina si trovava con gli amici per bere un caffè al bar Baffo, in piazza a Corniglio, e in molti, soprattutto i più anziani, non mancavano di ricordargli quanto assomigliasse a suo papà Remo, anch’egli scomparso troppo presto, a soli 54 anni. 
Stare dietro i fornelli era la sua passione, della quale aveva saputo farne una professione che gli ha dato non poche soddisfazioni, ma anche sentirsi utile e aiutare il prossimo lo faceva stare bene. Non faceva mai mancare il suo supporto nell’organizzazione delle feste di paese, alle quali partecipava sempre con allegria ed entusiasmo. Un entusiasmo contagioso, che ha permesso a Luca di conquistarsi la stima e l’affetto delle tante persone che gli volevano bene e che si stringeranno attorno alla famiglia in occasione dei funerali, che si terranno martedì, alle 14,30, partendo dall’abitazione di Ponte Bratica per la chiesa di Ballone.