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Leoni: «Non mi ricandido. Motivi personali ma anche politici»

di Massimo Morelli -

10 febbraio 2021, 09:53

Leoni: «Non mi ricandido. Motivi personali ma anche politici»

Elisa Leoni ha deciso. Non si presenterà come candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative (si terranno in primavera, ma la data deve essere ancora stabilita dal governo, ndr). Non cercherà quindi una conferma. Perché?

 «Dopo un primo mandato amministrativo dedicato alla comunità felinese durante il quale ho lavorato al meglio delle mie capacità e delle opportunità che si sono via via concretizzate, ho preso una decisione particolarmente difficile e sofferta, che discende in primis da esigenze di carattere personale e, in secondo luogo, da ragioni politiche. In questa fase della mia vita - ha affermato Elisa Leoni - ritengo imprescindibile riprendere ad occuparmi del mio futuro e tornare a sostenere l’attività di famiglia. Si tratta di questioni che sarebbero rimaste altrettanto centrali ma indubbiamente meno urgenti se, in parallelo, non si fosse palesata un’evidente mancanza di compattezza nei confronti della mia candidatura da parte di alcune componenti della mia appartenenza politica». 

Per svolgere il ruolo di primo cittadino occorre avere alle spalle un gruppo unito che evidentemente non c'è. «Il futuro candidato sindaco di Felino necessita dell’appoggio convinto ed incondizionato delle forze del centro sinistra locali, non solo per riuscire a centrare l’obiettivo - ha spiegato la Leoni - ma per proseguire in modo proficuo l’attività amministrativa, aprendosi per questo anche alle risorse della "società civile". Al netto delle difficoltà incontrate e della situazione complicata che la pandemia in corso porta con sé, sono consapevole di lasciare un ente che vanta un bilancio in ordine, con un buon equilibrio ed un avanzo di parte degli investimenti che potrà rappresentare una base dalla quale partire per continuare le opere pubbliche necessarie al nostro territorio». 

Quali ritiene i risultati importanti centrati nel corso del suo mandato? 
«Diversi sono stati gli obiettivi significativi portati a termine come quelli relativi al polo scolastico, dalla realizzazione della mensa alla consegna dei lavori della palestra, gli interventi in tema di energia riguardante gli edifici scolastici, il circolo consegnato alla comunità del Casale. In cantiere c’è poi la pista ciclabile, che unirà la frazione con il capoluogo – ha aggiunto la Leoni – e i lavori di riqualificazione del marciapiede di via Roma, con l’istituzione del senso unico e della pista ciclabile a doppio senso di marcia, senza dimenticare il percorso di partecipazione e di ascolto per poter consegnare alla prossima legislatura un lavoro progettuale che sia alla base della realizzazione della nuova piazza Miodini e dintorni, oltre agli interventi sulla videosorveglianza con investimenti di rilievo, attuati in collaborazione con gli altri comuni della Pedemontana».

Ci sono anche progetti per lavori pubblici importanti e per i servizi alla persona. «Esatto, parliamo della progettazione e del finanziamento di due lavori di messa in sicurezza della viabilità che riguardano il capoluogo e la frazione di San Michele Tiorre, ovvero la rotatoria di via Baldi con l’intersezione di via Calestano e quella tra via Dante Alighieri e via Pietro Nenni. Ancora, di particolare interesse il percorso avviato sull’utilizzo delle scuole dismesse mentre in tema di servizi alla persona è stato rafforzato il sostegno alle famiglie, mantenendo le tariffe invariate».

Di cosa dovrebbe maggiormente occuparsi chi le succederà come sindaco? 
«A mio avviso, in questo particolare frangente storico, sarà importante concentrarsi sulla riqualificazione della piazza e dintorni, continuare a difendere l’ambiente, a sostenere la famiglia e a creare percorsi per consolidare il senso di comunità tra tutti i felinesi. Colgo l’occasione - ha concluso Elisa Leoni - per ringraziare chi mi ha sostenuto, anche attraverso critiche costruttive, nella consapevolezza di aver agito, con il massimo impegno e senso di responsabilità verso il bene comune, e resto a disposizione per la campagna elettorale e l’attività amministrativa futura ove lo si ritenesse necessario. Cosa porterò con me? Il privilegio della conoscenza e del servizio».