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FIDENZA

Comizi e manifestazioni: è polemica sui social

"Aspettando Borgofood è stata anticipata di un mese"

di Michele Deroma -

02 maggio 2019, 15:45

Comizi e manifestazioni: è polemica sui social

Una polemica ha caratterizzato, in particolare sui social nelle ultime ore, l’ufficializzazione della presenza di Anna Maria Bernini – presidente di Forza Italia al Senato - e Galeazzo Bignami – commissario regionale di Fi - a Fidenza, sabato 4 maggio, a sostegno del candidato sindaco di Forza Italia, Andrea Scarabelli.
 A scatenare il botta e risposta tra il commissario provinciale del partito di centrodestra, Francesca Gambarini, e l’amministrazione comunale fidentina, è stata la contemporaneità dell’incontro con la Bernini e Bignami, con l’evento «Aspettando Borgofood», già previsto nel prossimo weekend nel centro della cittadina borghigiana. Come ricostruito dalla Gambarini, «già da qualche giorno avevamo presentato regolare richiesta di occupazione di suolo pubblico, per allestire un nostro banchetto nel centro di Fidenza e poter organizzare l’incontro. Lunedì mattina gli uffici comunali ci hanno risposto che la concessione per l’occupazione di suolo pubblico in piazza Garibaldi e Verdi, e in altre aree del centro storico, non sarebbe stata rilasciata, in quanto nel weekend si sarebbe svolto “Aspettando BorgoFood”. Ho ritenuto questa risposta molto grave», ha evidenziato la Gambarini, che ha fatto presente «l’anticipo di un mese dell’iniziativa, rispetto alla prima edizione dello scorso anno: la data scelta quest’anno ha così determinato che l’evento si svolga nel corso della campagna elettorale. Ci siamo così fatti sentire per far valere i nostri diritti».
 Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione fidentina: «La consigliera Gambarini – recita un comunicato - inventa una polemica senza rendersi conto che spara addosso a Fidenza, ai fidentini e ad un evento, “Aspettando BorgoFood”, che parla del talento della nostra città nell’agroalimentare. Ci sarebbe piaciuto avere la Gambarini al nostro fianco, mentre si otteneva per gli “anolini di Fidenza” il marchio Deco e rinasceva l’orgoglio borghigiano come grande luogo del food “Made in Italy”: invece abbiamo trovato soltanto polemiche».
 Sulla richiesta della capogruppo di Forza Italia, secondo l’amministrazione fidentina «nessun diritto a manifestare è stato leso: il 22 marzo la giunta ha fissato le date di tutti gli eventi sino alla fine dell’anno, e non erano presenti richieste agli atti per l’occupazione di suolo. Quella della Gambarini è arrivata il 22 aprile: la successiva risposta dello sportello unico delle attività produttive, ha segnalato una cosa ovvia, ossia che dove c’è un evento non ce ne può stare un altro, e ha invitato gli interessati ad indicare una diversa ubicazione per le rispettive iniziative. Dovevamo lasciare un centro senza eventi, per poi sentire dire proprio dalla Gambarini che a Fidenza mancano eventi?». 

 «Aspettando Borgofoodanticipata di un mese»«Era già programmata,richieste arrivate dopo»
 

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