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Chiusura dell'ex Viaggi del turchese, 50 dipendenti senza lavoro

Il sindaco Massari ai dipendenti: della Tui Italia: «Non vi lasciamo soli»

17 gennaio 2020, 17:35

Chiusura dell'ex Viaggi del turchese, 50  dipendenti senza lavoro

L'azienda Tui Italia (che nel 2018  aveva acquisito i  Viaggi del turchese di Fidenza), abbandona l’attività di tour operator in Italia a partire dal 15 marzo. «Il tradizionale business dei tour operator si sta rivelando volatile per l’intero settore ed in futuro, le attività di tour operator del Gruppo TUI nei diversi mercati dovranno essere ulteriormente armonizzate e standardizzate». E' così che l'azienda ha annunciato l'imminente  chiusura.
«Il Comune di Fidenza insieme alle organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil e Fisascat Cisl territoriale di Parma e Piacenza, che ringrazio fin d’ora per lo straordinario lavoro fianco a fianco che abbiamo subito iniziato, faranno tutto e dico tutto quello che è in loro potere per proteggere i lavoratori della Tui Italia. Parliamo dell’unica sede italiana del gruppo e di 50 persone cui è stato notificato a che da marzo non avranno più un lavoro. 50 persone che non lasceremo sole, chiamando attorno a loro e per loro tutta la città di Fidenza». Così il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, si espresso ieri in merito alla crisi comunicata dall’azienda. Notizia cui ha fatto immediatamente eco la prima mobilitazione dei lavoratori, dei sindacati e del Comune.  Ieri il sindaco ha fatto il punto con i sindacati, che hanno avviato l’iter per far fronte alla procedura di licenziamento collettivo comunicato dall’azienda nella serata del 15 gennaio scorso. 
Nel pomeriggio, invece, il sindaco ha incontrato negli uffici Tui i 50 lavoratori concordando che già domani mattina si terrà un primo meeting organizzativo, nel corso del quale l’amministrazione comunale, le organizzazioni sindacali e i dipendenti Tui definiranno i prossimi passi da compiere. 
Nel frattempo, in accordo con Filcams Cgil e Fisascat Cisl Territoriale di Parma e Piacenza il Sindaco ha condiviso la necessità di attivare in tempi rapidi un Tavolo di crisi,  al quale far riunire l’Azienda, le parti sociali e le Istituzioni per trovare 
un terreno d’azione condiviso.  A tal pro Massari ha preallertato la Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Parma e nella serata di ieri è giunta sul loro tavolo la richiesta formale, avanzata dalle organizzazioni sindacali. 
r.c.