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Coronavirus, 27 casi a Parma. Un 86enne bussetano è in Rianimazione. Un positivo a Soragna e due a Corniglio

Una 40enne positiva in isolamento a Borgotaro. Salgono a 16 i casi nel Parmense, 115 in regione

28 febbraio 2020, 12:47

Coronavirus, 27 casi a Parma.  Un 86enne bussetano è in Rianimazione. Un positivo  a Soragna e due a Corniglio

«A oggi non ci sono le condizioni per affermare l’esistenza di focolai autoctoni in Emilia-Romagna». A confermarlo l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, durante un punto stampa a Bologna. «Questo dimostra che le misure prese sono state significative», ha spiegato Donini.

E’ stata rinviata a domani la decisione sull'eventuale riapertura delle scuole e degli altri luoghi pubblici chiusi in questi giorni in Emilia-Romagna. Al termine della riunione con i sindaci nella sede della Regione a Bologna, si è deciso di attendere le decisioni del Consiglio dei Ministri in programma domani mattina. Lo ha confermato l'assessore alla Sanità, Raffaele Donini durante un punto stampa a Bologna. 

Due pazienti positivi trattati a Vaio sono stati trasferiti al Maggiore di Parma. La notizia arriva dal sindaco di Fidenza Andrea Massari.  Non si tratta di cittadini di Fidenza ma di residenti in provincia di Parma.

"In accordo con i vertici delle autorità sanitarie - spiega Massari - si informa che nell’Ospedale di Vaio sono stati trattati due pazienti risultati positivi al tampone. I due pazienti non sono fidentini  ma cittadini residenti nella provincia di Parma sono stati trasferiti all'Ospedale Maggiore di Parma tra la notte e la mattinata per proseguire il percorso di cura e monitoraggio. Ringrazio tutto il personale medico e infermieristico intervenuto a Vaio, che ha operato con competenza e rigoroso rispetto delle procedure. Il nostro ospedale si era attrezzato per ogni evenienza e ha potuto dare il massimo del supporto richiesto".

Uno dei due casi - come conferma il sindaco Giancarlo Contin - è un bussetano. Si tratta di un uomo di 86 anni, risultato positivo al virus dopo l’esecuzione di un tampone-tac polmonare all’Ospedale di Vaio, dal quale poi ieri sera è stato trasferito all’ospedale di Parma. E' attualmente ricoverato in Rianimazione al Maggiore. E' il secondo caso di Coronavirus nel territorio comunale: si tratta di  L’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in raccordo con le autorità sanitarie regionali, hanno attivato per questo nuovo caso positivo tutte le procedure previste di isolamento ospedaliero, durante il ricovero, e di isolamento domiciliare per i suoi famigliari. Questi ultimi sono stati sottoposti anche alle misure previste dai protocolli regionali e nazionali di controllo di positività alla malattia e di sorveglianza costante da parte dei professionisti dell’Azienda Usl di Parma. Al momento non sono necessarie altre misure di prevenzione o controllo. Sono in corso gli approfondimenti necessari per confermare i collegamenti di questo nuovo caso con il focolaio di coronavirus presente a Codogno (Lodi).

Due positivi anche a Corniglio, riconducibili entrambi al focolaio di Codogno

E’stato il sindaco di Corniglio, Giuseppe Delsante, a confermare la presenza di due casi di coronavirus a Corniglio. I due cornigliesi risultati positivi sarebbero riconducibili al focolaio di Codogno ed entrambi sarebbero in buone condizioni di salute: uno è ricoverato nel reparto di Malattie Infettive del Maggiore di Parma mentre l’altro si trova presso la propria abitazione.

Un 69enne di Soragna ricoverato al Maggiore

Il sindaco di Soragna, Salvatore Iaconi Farina, ha comunicato oggi alla cittadinanza la positività al Coronavirus, riscontrata dalle autorità sanitarie, di un 69enne residente nella cittadina della Bassa: l'uomo si trova attualmente ricoverato nel reparto di malattie infettive del Maggiore di Parma, in condizioni stabili. Per questo caso, le aziende Usl e Ausl, in raccordo con le autorità sanitarie regionali, hanno attivato le procedure previste dal protocollo sanitario: al momento non sono necessarie ulteriori misure di prevenzione o controlli. Sono in corso le indagini epidemiologiche per verificare eventuali contatti con i territori dove già da giorni sono stati individuati focolai di coronavirus.

Una quarantenne di Borgotaro in isolamento domiciliare

E’ risultata inoltre positiva al Coronavirus (Covid-19) una quarantenne residente a Borgotaro. La malata presenta i sintomi tipici collegabili al virus e si trova attualmente in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte dei sanitari. Per questo nuovo caso positivo, l’Azienda Usl di Parma, in raccordo con le autorità sanitarie regionali, ha attivato tutte le procedure previste di isolamento domiciliare anche per i suoi famigliari. Questi ultimi sono stati sottoposti anche alle misure previste dai protocolli regionali e nazionali di controllo di positività alla malattia e di sorveglianza costante da parte dei professionisti dell’Azienda Usl di Parma. Al momento non sono necessarie altre misure di prevenzione o controllo. Sono in corso gli approfondimenti sui collegamenti di questo nuovo caso con il focolaio di coronavirus presente a Codogno (Lodi).

In Emilia Romagna 145 positivi (27 a Parma) e un secondo decesso

Sono 145, in Emilia-Romagna, i casi di positività al Coronavirus aggiornati a oggi pomeriggio alle ore 16. Con una avvertenza: quando si indicano i dati riferiti alle province, si intende non la provincia di residenza delle persone interessate, ma la provincia nella quale è stata fatta la diagnosi.

In sintesi, 89 sono i casi positivi rilevati a Piacenza, 18 a Modena, 27 a Parma e 9 a Rimini,1 Reggio Emilia e 1 a Ravenna. E passano da 1.224 ai 1.277 i tamponi refertati.

Si aggiunge alla lista, purtroppo, un secondo decesso: è un cittadino lombardo, residente in uno dei Comuni del focolaio, ricoverato a Piacenza, di 85 anni.

Anche oggi si conferma che nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva (dove rimangono i 6 già comunicati ieri), molti sono asintomatici o presentano sintomi modesti (febbricola e lieve tosse). Si conferma che, complessivamente, oltre la metà delle persone positive – 80 – è in isolamento a casa.

Rispetto a stamattina, quando i casi positivi erano 115, ci sono dunque 30 casi in più, di cui 15 a Piacenza, 11 a Parma e 2 a Rimini, 1 Reggio Emilia e 1 a Ravenna. Rimane invece invariata la situazione a Modena, con 18 casi.

Da domani il numero verde 800.033.033 della Regioni per informazioni sanitarie, è attivo con nuovi orari, ossia 7 giorni su 7, dalle 08.30 alle 18. Nella prima giornata di attivazione (martedì 25 febbraio) sono arrivate 12.256 telefonate, mentre mercoledì 26 sono state 3.419, per passare poi alle 1.900 di giovedì e alle 1.027 di venerdì. L’attivazione del numero verde ha consentito di fornire informazioni puntuali ai cittadini e di ridurre la pressione sui Servizi 118 che nei primi giorni dell’emergenza sono stati interessati da un flusso rilevante di telefonate. A questi, come a tutti gli operatori impegnato nell’emergenza va il ringraziamento della Regione.

I nuovi punti triage esterni agli ospedali

Si rafforza il numero dei presidi, a protezione degli operatori sanitari e per la sicurezza dei cittadini che accedono alle strutture sanitarie, che serviranno a selezionare già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri.

La Protezione civile regionale ha infatti predisposto, oltre ai 3 già allestiti nel piacentino, nuovi moduli provvisori per il triage, dove poter sottoporre le persone alle prime valutazioni delle condizioni generali e di esposizione prima di accoglierle all’interno dei servizi ospedalieri: 3 nella provincia di Modena (ospedali di Mirandola, Vignola Pavullo), 1 a Imola; 1 nell’ospedale di Fidenza (Parma).

In altre strutture ospedaliere (azienda ospedaliera di Parma, Modena Policlinico e Baggiovara, oltre all’ospedale di Rimini) sono già operativi specifici spazi con le medesime funzionalità all’interno delle aree di attesa o di ingresso. Analoga soluzione si sta predisponendo al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Guastalla, Montecchio e ospedale di Carpi.

Sono, infine, in corso i sopralluoghi per la verifica del posizionamento di ulteriori punti di pre-triage in tutte le rimanenti strutture della regione, per alcune delle quali si sta prevedendo una modalità di installazione rapida al crescere del numero dei casi (provincia di Ferrara, Bologna e altre strutture azienda della Romagna).